Un Crotone dai due volti, come spesso ci è capitato di vedere in passato, perde di misura contro una delle squadre rivelazione del campionato. Ivan Juric non si intenerisce davanti al suo passato, carica a mille i sui ragazzi e ordina un gioco maschio ed ai limiti del regolamento. Stroppa illude tutti con l’ipotesi 3-4-1-2, con Messias dietro a Rivière e Simy e poi mette in campo il solito 3-5-2. In difesa le chiavi sono di Golemic, che festeggia la nascita della sua primogenita Ema, a sinistra confermato Luperto mentre a destra fiducia a Djidji. Il Crotone regge per i primi 15′ poi arriva il gol di Kalinic e gli squali scompaiono. L’Hellas diventa padrona del campo. Zaccagni e Dimarco a sinistra, hanno la meglio su Molina e Djidji ed al 25′ confezionano il gol del raddoppio, Dimarco entra nell’area rossoblù come un coltello nel burro e di esterno sinistro infilza Cordaz. Al 37′ i padroni di casa sfiorano il  terzo gol con Barak che, appostato sul secondo palo, colpisce di testa a botta sicura, miracolo di Cordaz che nega il gol al Ceco. Si va al riposo con il doppio vantaggio scaligero. Nella ripresa Stroppa inserisce Pereira per Molina e Simy per Eduardo, spostando Messias a centrocampo. La partenza rossoblù è buona ed al 55′ arriva il gol di Messias che, su assist di Rivière, in girata mette in rete. Il gol rinvigorisce il Crotone che si spinge in avanti concedendo spazio alle ripartenze gialloblù. Al 62′ Barak fallisce il gol del 3 a 1. Juric inserisce forze fresche cambiando il centrale difensivo, l’attaccante ed il trequartista, Stroppa invece è soddisfatto dei suoi ragazzi e cambia solo Rivière inserendo Dragus. Il romeno ha voglia di mettersi in mostra ma sbaglia quasi tutto. Il Verona ritorna a controllare il match e gestisce il vantaggio senza troppi affanni anzi, al 91′ colpisce la traversa con Colley. Dopo 3′ di recupero Juric esulta per la vittoria nella gara che alla vigilia aveva definito come la più importante del campionato. Per gli squali la classifica comincia ad essere davvero preoccupante e domenica allo Scida arriva il Benevento, diretta concorrente per la salvezza alla vigilia del campionato, attualmente splendida realtà che guarda dall’alto in basso il Crotone, forte dei suoi 21 punti. Questa volta la strega può far male al Crotone ma, soprattutto, a Stroppa.