Ci risiamo, il MIBAC torna alla carica sulla questione stadio Ezio Scida. Nonostante la sentenza con cui il Tar Calabria, dando ragione al Comune di Crotone ed al F.C. Crotone, ha annullato la revoca dell’autorizzazione all’installazione delle strutture amovibili di tribune e della curva sud, a Cosenza non si sono rassegnati ed hanno ha presentato un’istanza al Consiglio di Stato per chiedere la sospensione della sentenza del Tar. Il Ministero motiva la richiesta di sospendere la sentenza del Tar in quanto “i danni al patrimonio archeologico sono incalcolabili e irrimediabili, alla luce del costante utilizzo delle strutture movibili (tribune e spogliatoi) che dal luglio del 2016 ha sottoposto a perdurante sollecitazione, rappresentata dal peso delle strutture provvisorie”. Il Ministero afferma inoltre che “tali danni tendono sempre piu’ ad aggravarsi con il prosieguo del campionato di calcio. Infatti, il Crotone Calcio e’ gia’ terzo in classifica e candidato per la fase i play-off per l’accesso alla massima serie. Inoltre, dovranno essere disputate ancora 15 sfide da calendario, con una media di 6.409 spettatori per ogni gara giocata allo stadio Ezio Scida fino a oggi”. Sicuramente chi ha redatto il documento non deve essere uno sportivo avvezzo alle dinamiche pallonare in quanto le sfide da disputare allo Scida saranno 7 e non 15, inoltre lo stesso ministero chiede al Consiglio di Stato di inibire con immediatezza l’efficacia della sentenza favorevole ottenuta innanzi al TAR della Calabria, con conseguente stop dell’utilizzo dello stadio, dovesse mai succedere che il Crotone, sfruttando la spinta dei propri tifosi, conquisti la promozione diretta e poi, così come affermò lo stesso MIBAC, con i rossoblù in Serie A sarebbe giustificato l’utilizzo dello stadio. La cosa che ci fa preoccupare e che in Calabria, con tutti i problemi che abbiamo nella gestione, il recupero e la valorizzazione dei siti archeologici, la priorità del MIBAC sia l’area su cui insiste lo stadio Ezio Scida. Ci sorge un dubbio: forse al Ministero sono a conoscenza di cosa realmente si cela sotto lo stadio e non vogliono condividere il segreto? Addirittura non si deve fare rumore per non disturbare? E chi ci sarà, gli alieni?

Tranquillizziamo il MIBAC, sotto lo stadio Ezio Scida non ci sono alieni, noi ci auguriamo di vederli sopra lo Scida, per la precisione in maglia rossoblù sul manto erboso, per fare impazzire le squadre avversarie e portare nuovamente la città in Serie A, il tutto da realizzare nelle prossime 15 giornate di campionato ma, soprattutto, nelle  sette giornate casalinghe, SETTE.