La vergogna è una emozione che accompagna l’auto-valutazione di un fallimento globale nel rispetto delle regole, scopi o modelli di condotta condivisi con gli altri; da una parte è una emozione negativa che coinvolge l’intero individuo rispetto alla propria inadeguatezza, dall’altra è il rendersi conto di aver fatto qualcosa per cui possiamo essere considerati dagli altri in maniera totalmente opposta rispetto a quello che avremmo desiderato. A differenza dell’imbarazzo, che si sperimenta esclusivamente in presenza degli altri, ci si può vergognare da soli e per lungo tempo; inoltre, mentre l’imbarazzo sorge per l’infrazione di regole sociali che possono anche non essere condivise, la vergogna è il segnale della rottura di regole di condotta alle quali personalmente si aderisce.

Questa emozione il Sig. Marinelli di Tivoli non la proverà mai perché lui è perfetto, non sbaglia e, soprattutto, non è in malafede.

Il nostro commento su questa partita termina qui.

CHIEVO VERONA: Semper; Vaisanen, Cesar, Leverbe; Dickmann, Esposito, Segre, Bertagnoli (69’ Giaccherini), Brivio; Rodriguez (84’ Ceter), Meggiorini. A disp: Nardi (GK), Caprile (GK), Obi, Pucciarelli, Frey, Rigione, Cotali, Pina Nunes, Garritano, Ravaglia. All. Marcolini
CROTONE: Cordaz; Cuomo, Spolli, Golemic; Molina (85’ Mustacchio), Benali (77’ Crociata), Barberis, Zanellato, Mazzotta; Vido (61’ Messias), Simy. A disp: Festa (GK), Figliuzzi (GK), Bellodi, Rodio, Panza, Itrak, Evan’s, Rutten, Gomelt. All. Stroppa
ARBITRO: Marinelli di Tivoli
MARCATORI: 25’ Simy (R), 72’ Giaccherini (R), 81’ Rodriguez
AMMONITI: Molina, Brivio
ESPULSO: 59’ Zanellato per doppia ammonizione