domenica, Settembre 25, 2022
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La Soprintendenza archeologica ci riprova a chiudere lo Scida ed il presidente del Crotone sbotta:“attacchi personali, sono pronto a ritirare la squadra”

La Soprintendenza archeologica mette nuovamente il bastone tra le ruote al Comune ed all’Fc Crotone negando l’autorizzazione all’utilizzo delle strutture amovibili dello stadio Ezio Scida e chiedendo, come aveva già fatto l’anno scorso, che siano smantellate. Una richiesta paradossale alla luce della sentenza  del Tar Calabria del 26 giugno scorso che aveva accolto il ricorso di Comune e Fc Crotone contro il diniego della Soprintendenza all’autorizzazione concessa nel 2016 per ampliare curva sud e tribuna coperta con strutture amovibili per il campionato di Serie A. Nonostante i giudici del Tar, nella sentenza del 26 giugno scorso, hanno accolto il ricorso di Comune e Fc Crotone contro il diniego della Soprintendenza all’autorizzazione delle strutture amovibili realizzate in tribuna e curva sud per il campionato di Serie A, il  Soprintendente Pagano, rispondendo alla richiesta del Comune dello scorso 11 luglio, ha rinnovato la sua richiesta di smantellamento delle strutture.

Il Sindaco Ugo pugliese, ha affermato:              “Evidentemente qualcuno o qualcuna non gradisce che il derby con il Cosenza si giochi allo Stadio Ezio Scida. Ho già dato mandato agli avvocati per i relativi atti per ribadire le nostre ragioni già ampiamente dettate dalle sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale e ribadite dal Consiglio di Stato. Auspico che veramente sia l’ultimo atto, l’ultimo colpo di coda di chi ha dimostrato di non amare questo territorio.”

 

Molto più dura la reazione del presidente del F.C. Crotone Gianni Vrenna:                           “Ormai siamo all’accanimento. Non riusciamo a darci altre spiegazioni rispetto ad una vicenda che sta assumendo toni grotteschi. L’accanimento contro una città, contro una società sportiva diventata modello per tutta Italia tranne che per alcuni burocrati che pensano di ammazzare le emozioni e i sentimenti di un popolo. Oggi, venerdì 9 agosto, a soli due giorni dalla prima partita ufficiale della stagione (Coppa Italia contro l’Arezzo domenica sera), abbiamo ricevuto l’ennesima diffida a firma del Soprintendente per la Calabria Mario Pagano, a smontare “ad horas” le strutture dello stadio Ezio Scida.

Una diffida che non solo suona come una minaccia, ma che si fa beffa della sentenza del Tar Calabria giunta nei primi giorni di giugno e che ha rispedito al mittente le precedenti osservazioni dei signori della Soprintendenza e, soprattutto, che viene stranamente notificata a sole 48 ore dall’esordio stagionale e in un periodo fitto di impegni calcistici. Quasi a voler creare più disagi possibili nell’adire d’urgenza le vie legali per ottenere la sospensiva di una misura che ci appare davvero sproporzionata ed evidentemente studiata a tavolino per nuocere ad una intera comunità. O forse dobbiamo supporre che l’obiettivo dell’accanimento sia ben più circoscritto? Da tempo, purtroppo, si percepisce la strana sensazione ci possa essere un vero e proprio attacco personale su più fronti…

Vogliono uccidere il Football Club Crotone, vogliono toglierci l’ossigeno e impedire ad un intero territorio di poter godere di uno dei pochi momenti di svago, ma che non è solo tale: il calcio a Crotone è diventato negli anni motivo di grande orgoglio per un intero popolo che, seguendo le vicende di una squadra di calcio rispettata in tutta Europa, ingrossa il petto e mostra la sua appartenenza storica e culturale. Vogliono impedirci tutto questo, e lo fanno con scientificità chirurgica.

Siamo davvero stanchi di lottare contro tutto e tutti e se la Soprintendenza insisterà su questa strada saremo costretti a prendere decisioni drastiche, pretendendo che siano ben attribuite le responsabilità e gli eventuali danni che tali gesti causano o, in ultima analisi, ritirando la squadra da tutte le competizioni, perché è evidente che questa è la volontà di chi continua a produrre carte per far male al popolo crotonese, a partire da quei politici che dovrebbero difendere e tutelare questo territorio.”

La società rossoblù ha comunicato che la gara di Coppa Italia tra Crotone ed Arezzo si giocherà regolarmente domenica alle 20.45 allo stadio pitagorico.

Credevamo che la questione stadio Ezio Scida fosse finita il 26 giugno ma a Mario Pagano, che è stato recentemente sospeso per 15 giorni, la permanenza a casa deve averlo fatto appassionare alle serie tv e quindi ha voluto varare la nuova stagione della serie “ La casa degli squali”.

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