In un mondo normale a fine partita, il tecnico rossoblù avrebbe dovuto presentarsi in sala stampa e, chiedendo scusa alla società ed ai tifosi, dimettersi dall’incarico per manifesta inadeguatezza al ruolo richiestogli. Ma a Crotone di normale quest’anno non c’è nulla e succede che in sala stampa arrivi il presidente che oltre ad avere tutte le ragioni per essere il più incazzato, visto che è lui che mette i soldi, si vede costretto anche ad essere diplomatico ed a calmare gli animi, incredibile. Caro Gianni Vrenna, in molti al posto tuo al termine della partita avrebbero, non dico demolito gli spogliatoi, ma sicuramente un armadietto lo avrebbero fatto volare nell’antistadio, tra gli applausi dei tifosi ed anche di qualche addetto ai lavori. Invece no, tu hai invitato tutti alla calma e vuoi del tempo per valutare la situazione. I numeri sono impietosi, la gestione di Massimo Oddo fin qui è stata fallimentare, in 8 partite sono arrivate 6 sconfitte e 2 pareggi per un totale di 2 punti, le reti segnate sono state 3. Con Stroppa, in 9 partite erano arrivate 3 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte per un totale di 11 punti e le reti segnate erano sono state 12. E’ chiaro che il cambio della guida tecnica non ha portato i frutti sperati anzi ha acuito i problemi del gruppo ed è per questo che ci saremmo aspettati ieri sera le dimissioni del tecnico abruzzese. Sia chiaro le colpe non sono tutte sue ma purtroppo la cura Oddo si è dimostrata peggio della malattia che attanaglia il Crotone. Scordiamoci un esonero di Oddo, la società non può permettersi di spendere ancora altri soldi, anche perché ne serviranno parecchi nel mercato di gennaio. Un mercato che dovrà vedere arrivare almeno sei elementi per cercare di compiere il miracolo della salvezza perché ormai è questo l’obiettivo della stagione. Non vorremmo essere nei panni di Beppe Ursino che in questo mercato dovrà dimostrare quanto di buono fatto negli anni passati. Certo il suo compito sarebbe facilitato da un budget importante ed a tal proposito chiediamo alla società di non commettere l’errore della scorsa stagione, quando a gennaio non rinforzando la squadra ha risparmiato qualche milione di euro ma ha aumentato le possibilità di retrocessione e, di fatto, perso almeno 15 milioni derivanti dalla permanenza in serie A. Ma non c’era la certezza della salvezza direbbe qualcuno, certo ma se ti siedi al tavolo da gioco più ricco del casinò, ad un certo punto la posta si alza e devi tirare fuori altri soldi, altrimenti cambi tavolo. Ed infatti alla fine il tavolo lo abbiamo cambiato. Ora ci ritroviamo in serie B, al terzultimo posto, una posizione in classifica che in fase di mercato non aiuterà a convincere i giocatori a sposare la causa rossoblù ed è per questo che sarà importante il budget da affidare ad Ursino. Spendere ora per risparmiare dopo è questo l’invito che facciamo alla società, augurandoci che l’errore dello scorso anno sia da insegnamento.