Avevamo chiesto un confronto costruttivo, un incontro per intraprendere un percorso di collaborazione di tutte le parti che compongono la vita civica della nostra città,  finalizzato a risolvere la questione stadio ma da utilizzare come modello per affrontare i tanti problemi che attanagliano il nostro territorio. Il Sindaco aveva invitato a quest’assemblea pubblica tutti gli attori della polis crotonese, purtroppo non tutti hanno potuto essere presenti, per vari impegni precedentemente assunti. L’assenza del soprintendente Mario Pagano l’avevamo data quasi per scontata, in quanto alla Senatrice Corrado ed all’Onorevole Barbuto, quest’ultima ha, in una lettera, comunicato i motivi della sua assenza ed a riprova di quanto la problematica gli stia a cuore, ha reso nota una missiva inviata al Ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, nella quale caldeggia una soluzione positiva per la vicenda stadio. La Senatrice Corrado invece era impegnata a Roma. La sua assenza ci ha privato della possibilità di chiedere informazioni, essendo la Senatrice in primis archeologa ed avendo approfondita conoscenza dell’area dell’antica Kroton, su che tipo di reperti possano trovarsi sotto lo Scida e se si possa attuare una sorta di intervento alla stregua di quello in corso a Roma, dove accanto a Ponte Milvio sono state ritrovate delle strutture che saranno rinterrate, come ha annunciato il soprintendente, Francesco Prosperetti, affermando che « l’interro dei reperti archeologici è sempre il miglior modo di conservarli». Non è stato possibile poter chiedere questo ed altro alla Senatrice Corrado ed allora abbiamo pensato di chiederle un incontro, abbiamo inviato una mail e, cosa che ci ha non poco sorpreso, abbiamo ricevuto subito risposta. Di seguito pubblichiamo la nostra mail e quella inviataci dalla Senatrice Margherita Corrado, lasciamo a voi le conclusioni, per quanto ci riguarda siamo convinti di aver speso bene il nostro tempo.

 

Egregia Senatrice Margherita Corrado, dopo la nostra “lettera appello” siamo stati invitati dal sindaco in Comune per un incontro pubblico al quale lei non ha partecipato. Considerato che il nostro appello, diffuso a mezzo stampa, era rivolto a tutti i rappresentati istituzionali, in particolare alla deputazione locale e in particolare a Lei, che dello stadio Ezio Scida se ne è occupata sempre in prima persona, ci sarebbe piaciuto discutere insieme ed avere la sua opinione su quello che si può o non può fare per avere l’autorizzazione all’utilizzo delle strutture dello stadio. Le chiediamo quindi un incontro – in forma pubblica o privata – senza altri interlocutori politici per poter avere chiara la vicenda anche dal suo punto di vista. Rimaniamo in attesa di un un suo riscontro, e di una eventuale data per l’incontro da svolgere nella sede che lei riterrà opportuna.

Saluti 

I 41 giornalisti crotonesi firmatari dell’appello alle istituzioni

 

Di seguito la risposta della Senatrice Margherita Corrado.

 

Assente da Crotone (come comunicato al Sindaco mercoledì 8, rispondendo alla pec d’invito), apprendo con stupore dalla mail – eppure ho riletto il testo originale senza trovare riscontro -, che l’appello dei 41 rappresentanti della stampa crotonese in ragione del quale è stato indetto l’incontro in Comune era rivolto in particolare a me (!), perché mi sarei occupata dello stadio “sempre in prima persona”. Come sa, mi sono occupata dello stadio da agosto 2016 a gennaio 2018 mai a titolo personale bensì in qualità di rappresentante di un’associazione crotonese non-profit attenta alla tutela del patrimonio culturale. L’ho fatto, appunto a nome di quella, perché l’ampliamento dell’impianto sportivo in area a vincolo archeologico l’ha reso un tema caldo proprio dal punto di vista della tutela. Non mi sono più occupata dello stadio, né per conto di Sette Soli né altrimenti “in prima persona”, già dalla fine di gennaio 2018, cioè dalla ufficializzazione della candidatura, e una volta eletta ho continuato a non occuparmene fino alla diffida del Soprintendente (17.7.2018). Solo a seguito di quella, come ho già riferito in una nota stampa che certamente non sarà sfuggita, su sollecitazione di concittadini preoccupati per la situazione, ho preso contatto con i collaboratori del Ministro, poi con lo stesso prof. Bonisoli e in fine con il Sottosegretario Giorgetti, per condividere i dati salienti e valutare insieme possibili margini di manovra. Nella nota stampa sopra citata ho anche riferito l’esito di quelle conversazioni. Mi sorprende, dunque, che si chieda la mia opinione “su quello che si può o non può fare per avere l’autorizzazione all’utilizzo delle strutture dello stadio”, perché mi sono già espressa al riguardo decine di volte. Mi si rimprovera, anzi, da parte di alcuni, di tornare troppo spesso sull’argomento! Ugualmente superflua, a mio parere, è la più generica richiesta di “avere chiara la vicenda anche dal suo (= mio) punto di vista”. Perdoni l’immodestia ma ritengo di essere stata chiara, nell’esporre il mio punto di vista, in ciascuna delle tante occasioni in cui, come detto, ho affrontato pubblicamente la questione stadio dal 2016 ad oggi. Mi vorrà scusare, dunque, se declino il Suo cortese invito, consapevole che, in assenza di fatti nuovi, il Vs. tempo e il mio finirebbero per essere mal spesi.

Cordialità.

Margherita Corrado