Il F.C. Crotone non si rassegna e, dopo aver spulciato le regole del NOIF, gli avvocati Elio Manica e Giancarlo Pittelli, hanno  chiesto al Tribunale federale nazionale della Figc in base all’articolo 30 (commi 12 e seguenti)  del codice di giustizia sportiva le seguenti misure cautelari al fine di tutelare gli interessi della società pitagorica: il rinvio o la sospensione delle gare del Chievo Verona oppure l’ immediata retrocessione della società clivense all’ultimo posto della classifica dello scorso campionato di Serie A 7-2018. Tale provvedimento, denominato “fuori udienza” è contemplato dalle norme federali e viene richiesto dal Crotone per evitare eventuali gravi danni nel caso il campionato iniziasse senza una pronuncia del Tribunale Federale sul caso della plusvalenze del Chievo. Ed a proposito di tempi, con un’altra istanza sempre inviata al Tribunale Federale, il F.C. Crotone ha chiesto l’anticipo, alla prima data utile,  dell’udienza riguardante il processo contro il Chievo, fissata per il 12 settembre, a campionati già iniziati. Gli avvocati Manica e  Pittelli spiegano che la data del 12 settembre “contrasta con le legittime aspettative di Fc Crotone” per una eventuale riammissione nella massima serie in caso di condanna del Chievo. I Legali del crotone motivano questa richiesta sottolineando che il TFN non abbia tenuto conto della decisione del Commissario della Figc, Roberto Fabbricini, che aveva abbreviato i termini procedurali proprio per velocizzare la decisione prima dell’inizio del campionato. I legali del Crotone nell’istanza inviata al TFN hanno riportato quanto scritto nel comunicato ufficiale numero 16 dell’8 marzo 2018 dal Commissario Fabbricini, nel quale si legge che la decisione era stata presa “ritenuto che esiste una specifica esigenza di dare sollecita conclusione agli eventuali procedimenti riguardanti gli illeciti e le violazioni di cui agli articoli 6, 7 e 8 del Cgs”, l’articolo 8 al quale fa riferimento il deferimento del Chievo Verona. Gli avvocati Manica e Pittelli chiedono, “nel rispetto del comunicato ufficiale numero 16 dell’8/3/2018”, che il Tribunale federale anticipi l’udienza alla prima data utile e “comunque al più tardi nella settimana compresa tra il 20 ed il 25 agosto”.