Il TFN ha sancito la non procedibilità nei confronti del Chievo Verona nel processo relativa alle plusvalenze che la società clivense ed il Cesena avevano realizzato negli ultimi 3 anni. Il Procuratore Federale Pecoraro ha sbagliato nella gestione del processo, non chiamando a deporre il presidente della società veronese Campedelli. Ricordiamo che la procura aveva chiesto per il Chievo la penalizzazione di 15 punti da scontarsi nella passata stagione con conseguente retrocessione e riammissione in serie A del F.C. Crotone. Invece ecco che quello che molti “bene informati” avevano anticipato diventa realtà. Quando avevamo letto i capi d’accusa della Procura ci eravamo chiesti cosa avrebbe potuto salvare la società clivense, peraltro recidiva, avendo patteggiato nel 2008 per la stessa tipologia di reato. Sinceramente la nostra fantasia non aveva contemplato l’incompetenza (?!?) del Procuratore Pecoraro. Il Chievo rimane in serie A ed il Crotone resta in Serie B, con buona pace dei regolamenti e con la sensazione che, alla fine, restano solo i tanti proclami inneggianti al rispetto delle regole. Viene in mente una delle battute più importanti del film Quarto Potere, adattandola alla situazione: “ è l’Italia bellezza”.

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