© foto di Federico Gaetano

“Due mesi sono pochi per sognare. Per imparare no. All’Inter ho scoperto un mondo straricco che non conoscevo, abitato da calciatori che sono allo stesso tempo aziende, e però restano ragazzi semplici: puoi penetrare anche dei cuori con cose normali, affrontandoli da uomini ‘normali'”. Ivan Juric, prossimo avversario dei nerazzurri con il suo Genoa, parla così a La Gazzetta dello Sport. Il tecnico dei rossoblù mostra grande rispetto per il suo ex club, vissuto per poco come assistente di Gasperini, e spiega: “All’Inter ho capito che in un nuovo mondo non bisogna mai sembrare deboli: altrimenti sei delegittimato presto, e i giocatori certe cose le percepiscono al volo. Ma di quei due mesi all’Inter ho un ricordo più netto degli altri: parlavano tutti di Mourinho. Era evidente: da lì era passato un capo. Quello che adesso l’Inter sta cercando e siccome non dev’essere per forza un presidente, auguro a Pioli di diventarlo presto. Ha tutto per riuscirci: è solido, onesto, uno dei pochi ai quali chiederei e ho chiesto informazioni su dei giocatori. Glielo auguro perché l’Inter non ha niente di meno della Juve: è meno tosta, ma ha più talento. Dunque va affrontata facendo un po’ più di possesso palla: il ‘mordi e fuggi’ con loro non credo possa bastare”.