© foto di Federico Gaetano

E’ stato più di un semplice gol quello messo a segno da Daniele Cacia al 64′ del match contro l’Avellino. Oltre ai tre punti al suo Ascoli quella rete ha portato il centravanti di Catanzaro nell’Olimpo dei bomber di Serie B. Con quella rete, infatti, sono 125 le marcature del numero 21 bianconero nella serie cadetta: un traguardo che gli è valso il terzo posto nella graduatoria all-time dei cannonieri, a dieci lunghezze dal leader Stefan Schwoch. “E’ stata una grande soddisfazione – racconta lo stesso Cacia in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com – quella che ho provato al ‘Partenio’ per questo traguardo. Anche se tutti i record che non riguardano la Serie A hanno un risalto diverso e spesso minore sono orgoglioso di aver raggiunto un obiettivo come questo. Perché mi ha ripagato dei tanti sacrifici che ho fatto durante il corso della mia carriera”.

Centoventicinque è davvero un bel numero. Il suo preferito qual è?
“Sinceramente faccio fatica a rispondere. Sono tanti, troppi per ricordarli tutti, ma credo che ognuno di questi abbia un valore importante se lo leghiamo alla squadra per la quale l’ho segnato. Poi per un attaccante, diciamolo, ogni gol è bello da morire”.

Adesso torniamo al campo. Analizzando i dati della stagione dell’Ascoli è evidente la differenza di rendimento fra casa e trasferta. Vi siete dati una spiegazione? Quando possono aver inciso i problemi del ‘Del Duca’?
“Per quanto riguarda lo stadio credo che non abbia inciso sul nostro rendimento. E’ stato più un problema per i nostri tifosi che per noi in campo. Siamo una squadra giovane e ancora non abbiamo trovato il giusto equilibrio. Fuori, poi, si sentono anche meno pressioni”.

Il prossimo impegno sarà proprio in casa contro il Latina. La società pontina vive una situazione societaria complicata. Quando pensa possa incidere sulla squadra?
“Nel corso degli anni il Latina ha avuto modo di confermarsi, centrando sempre il mantenimento della categoria che è un risultato di tutto rispetto e sfiorando il sogno Serie A due anni fa quando perse la finale playoff contro il Cesena. Oggi quella di Vivarini è una squadra con buone qualità e difficile da battere, anche se le vicissitudini societarie possono incidere sul loro rendimento”.

Parlando, invece, del suo futuro qualche giorno fa sono circolate alcune dichiarazioni circa la disponibilità di valutare eventuali proposte dalle big.
“Colgo questa occasione per precisare che quelle parole sono state estrapolate da un discorso più ampio. Parlare di big per uno della mia età non ha senso. Quello che ho detto è che da professionista credo sia giusto valutare ogni occasione che mi viene proposta. Ad Ascoli, però, io mi trovo benissimo e non ho motivi per andarmene. Questa è una piazza che mi sta dando grandi emozioni e con il tempo mi sta entrando dentro”.

Chiudiamo tornando a toccare un tema sfiorato all’inizio dell’intervista: la Serie A. Cos’è per lei la massima serie?
“Prima di tutto è e rimane un obiettivo, anche a 34 anni. Ma è anche un rimpianto. Visti tutti i gol che sono stato in grado di segnare in Serie B mi sarei immaginato qualche occasione in più in Serie A. E invece non arrivo a 40 presenze complessive. Per questo motivo per me quella di Gianluca Lapadula è una bella storia di calcio per la Serie B, perché è la riprova che chi sa segnare lo può fare in ogni categoria e con qualsiasi maglia. Comprese quelle che hanno fatto la storia come il Milan”.

Si sente di avere qualche colpa in questo senso?
“Dopo quello che ho vissuto nella mia carriera, sinceramente, mi do meno colpe rispetto al passato per quello che ho fatto. Non dico di non aver commesso degli errori, ma ho capito che nel calcio e nella vita contano anche le coincidenze. A Firenze, ad esempio, sono arrivato dopo nove mesi di stop e adesso mi rendo conto di come fosse quasi impossibile giocarsela con calciatori del calibro di Vieri, Mutu, Pazzini e Osvaldo. A Bologna, invece, non posso dire nulla. Assieme ai miei compagni abbiamo vinto il campionato e poi sono stato messi fuori rosa. Ripeto, le coincidenze negative…”