© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Una nuova chance. Che, questa volta, potrebbe essere davvero l’ultima per Manolo Gabbiadini. Attaccante del Napoli che venerdì sera sarà ‘costretto’ a giocare dal 1′ contro l’Inter al San Paolo. Un match delicato per i partenopei, senza vittoria al San Paolo da fine ottobre quando arrivò il 2-0 ai danni dell’Empoli. Poi, tante prove più o meno brillanti in termini di prestazione ma opache per quanto riguarda il rendimento offensivo e difensivo.

Opache – purtroppo – come quelle offerte dall’ex Sampdoria che, invece, continua a vivere un momento difficile. Contro il Sassuolo, l’altrieri sera al San Paolo, una nuova bocciatura. Da parte dei media (che non sono andati oltre il 5.5 in pagella), ma anche da parte di mister Sarri e di parte della tifoseria. Il tecnico dice che il ragazzo è in crescita, ma le statistiche affermano che Gabbiadini – in 64′ in campo – ha toccato appena nove palloni. Pochissimi, per incidere nel fronte offensivo azzurro. Che venerdì sarà orfano, oltre che del lungodegente Arkadiusz Milik, anche di Dries Mertens. Diffidato, ammonito e squalificato per una ingenuità commessa due minuti dopo il suo ingresso in campo a Fuorigrotta.

Un concorso di colpe, quello legato al belga, schierato ‘inutilmente’ al 65′ e non nuovo a certe situazioni. Che priverà il Napoli di una delle poche arme offensive rimaste a disposizione di Maurizio Sarri. Vietato sbagliare, adesso, per gli azzurri dopo aver esaurito il credito a disposizione. Proprio come Gabbiadini. Chiamato al riscatto, per evitare un’altra settimana di critiche e scongiurare un divorzio che – al momento – farebbe probabilmente bene a tutte le parti in causa.