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E’ veramente una sorpresa vedere il Milan lassù in classifica, al secondo posto. In pochi avrebbero scommesso un euro ad agosto su questo gruppo e invece i rossoneri stanno ottenendo continuità e fiducia gara dopo gara. Otto vittorie nelle ultime undici partite con una squadra imbottita di ragazzotti. La formazione del Milan scesa in campo sabato sera contro l’Empoli al Castellani era la più giovane dal 1985 a oggi con 23,6 anni di media (battuto il precedente record di 23,9 contro il Pescara). L’ultima volta che il Milan ha conquistato 29 punti in classifica dopo 14 turni accadde nella stagione 2011/12, quando i rossoneri si giocarono lo scudetto con la Juventus fino all’ultimo. Vincenzo Montella sta svolgendo un lavoro fantastico anche se la squadra non è bella da vedere, in tante gare c’è eccessiva sofferenza nonostante il livello inferiore dell’avversario come nel primo tempo di Empoli. Però il Milan esce fuori sempre alla distanza con un secondo tempo di ottimo livello ed è già successo tante volte in questa prima parte di stagione. Suso e Lapadula sono attualmente i giocatori sulla cresta dell’onda ma non si può dimenticare l’apporto di Bonaventura e Niang, così come i giovani italiani Donnarumma, Romagnoli e Locatelli su tutti.

E’ un Milan che vola alto in classifica e non vuole smettere di sognare, perché il prossimo turno potrebbe dare un ulteriore slancio visto che a San Siro arriva il Crotone. Montella preparerà benissimo questo incontro, come al solito, e non avrà paura di fare le sue scelte. In molti avevano criticato i tanti cambi al Castellani contro l’Empoli invece il risultato ha dato nuovamente ragione all’allenatore campano. Berlusconi pur facendogli i complimenti gli ha “suggerito” di cambiare modulo ma lui sta andando avanti per la strada che ha tracciato a Milanello insieme al suo staff, un 4-3-3 che sta regalando emozioni e vittorie alla piazza rossonera.