© foto di Federico De Luca

Non c’è solo il caso Higuain a tormentare il club partenopeo. Da giorni sono partite ulteriori riflessioni sulla situazione legata ai portieri che è tutta da decifrare. Reina s’è fermato per una elongazione del bicipite femorale della coscia destra ed ha preferito continuare le terapie in Spagna. Tornerà a Castelvolturno quando anche i compagni si ritroveranno dopo il ritiro di Dimaro, l’infortunio non preoccupa più di tanto, ma si tratta dell’ennesimo stop per un portiere che da anni soffre di problematiche muscolari e anche nell’ultima stagione in molte gare è rimasto in dubbio fino alla rifinitura per poi stringere i denti.

Alle spalle dello spagnolo in questo momento c’è Gigi Sepe. Probabilmente non per Sarri, nonostante l’abbia già allenato con buoni risultati ad Empoli, perchè nel primo tempo con l’Anaune a scendere in campo dall’inizio con i titolari è stato Rafael che parte quindi quantomeno alla pari. I prossimi test amichevoli, con avversari di livello superiore, daranno ulteriori indicazioni anche se il napoletano viene comunque da un anno perso alla Fiorentina come riserva di Tatarusanu e poi addirittura fuori rosa dopo una polemica via social con il club.

Il Napoli ragiona su Sepe anche per la normativa sui quattro prodotti del settore giovanile in rosa, ma si interroga sulla capacità di poter ricoprire un ruolo di co-titolare, considerando la situazione di Reina, e non solo di dodicesimo. Se non dovesse essere così, lo stesso Sepe potrebbe diventare la carta da girare all’Atalanta per arrivare con un conguaglio a Sportiello. Il classe ’92 è reduce da due campionati di livello con l’Atalanta, ma il ds Giuntoli lo apprezza già dal 2012 quando lo portò al Carpi in prestito.