© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Al microfono di TMW Radio, Migjen Basha (29) ha parlato della sua esperienza tra le file del Como nel campionato di Serie B che volge al termine. “La retrocessione in Lega Pro? Dico la verità, sono dispiaciuto. È una delusione grandissima – ha spiegato l’albanese – c’è stata sfortuna dall’inizio alla fine. Sono arrivato a gennaio, avevamo tante gare per tornare in corsa e invece siamo retrocessi a tre turni dalla fine del campionato. C’è tanta delusione, la nostra è una squadra che ha giocato davvero bene e alla pari con le formazioni d’alta classifica. Questo è un rammarico davvero grandissimo”.

Quanto ha condizionato cambiare tre allenatori? “Non so se sia dipeso anche da questo. Nel girone d’andata sono stati fatti pochi punti, poi diventa difficile recuperare. Se sei stato ultimo dall’inizio, vuol dire che qualcosa è andato storto. Non darei tutta la colpa ai tecnici, in campo non vanno loro. Hanno sbagliato così come abbiamo sbagliato noi calciatori, facendo degli errori che avremmo dovuto evitare. Sono stati fatti errori che non vanno fatti nemmeno in categorie inferiori”.

Bisogna ripartire da Cuoghi? “Assolutamente sì. Da quando è arrivato, ci ha dato nuove motivazioni e una consapevolezza diversa rispetto a prima. Ripartirei da lui tutta la vita, anche se è stato sfortunato. Abbiamo perso delle gare non per colpa sua, lui ha provato a metterci bene in campo cambiando modulo. Anche a gara in corso, abbiamo sempre giocato bene mettendo in difficoltà squadre come Pescara e Crotone. Questo grazie al mister, che ha trovato il modulo giusto”.

Qual è il tuo futuro? “Bella domanda, io devo provare a fare bene fino alla fine e onorare la maglia. Ho un altro anno di contratto col Lucerna ma, prima di tutto, devo vedere se sarò convocato con l’Albania per l’Europeo. La mia intenzione è quella di tornare in Italia, ho fatto la carriera qui e sarei felice di restare in Italia. Poi non so se sarà possibile”.

Quanto speri nella convocazione per l’Europeo? “Ci spero tantissimo, ovviamente. Abbiamo fatto la storia, ho fatto parte del gruppo che s’è qualificato per Euro 2016. Non andare in Francia, sarebbe una delusione enorme. Ci rimarrei male se non dovessi essere convocato, ma non posso dire nulla fino a quando non ci saranno i convocati del ct”.

Ventura lascerà il Torino? “Non so, l’ho avuto quattro anni al Torino e ha fatto un grande lavoro. Ha portato i granata in alto. Non conosco le intenzioni del club, ma resta un tecnico che ha portato in alto il Torino. Ci sta che possa finire un ciclo, ma non so se accadrà a breve”.

Il Frosinone, invece, sembra destinato alla Serie B. “Purtroppo, sembra che i ciociari siano condannati. Dispiace perché quella è una realtà piacevole, ci ho giocato per un anno ma sono stato bene. È una piazza piccola ma una realtà davvero bella, dispiace perché la squadra ciociara ha lottato fino alla fine. Il pari di domenica contro il Milan l’ha quasi condannata, ma sono certo che il Frosinone ripartirà con entusiamo per tornare in Serie A”.

Qualificazione a Euro 2016 con l’Albania un miracolo come quello del Leicester in Premier League? “Il Leicester ha fatto una cosa incredibile, ma queste sono le cose belle del calcio. Quando c’è stato il sorteggio del girone, abbiamo detto che era davvero tosto e nessuno ci credeva. Noi ci siamo qualificati mettendo alle nostre spalle squadre come Serbia e Danimarca. Il Leicester ci ha creduto fino alla fine facendo un ottimo lavoro. Quello della squadra di Ranieri è un vero e proprio miracolo, merito al mister che ha messo bene la squadra in campo”.