Alessio Cragno del Lanciano
© foto di Federico Gaetano

Dopo la trentottesima giornata del campionato di Serie B ci sono già due verdetti definitivi: il Crotone con il pareggio riportato a Modena ha conquistato la promozione in A, mentre il Como perdendo in casa con la Ternana è matematicamente retrocesso in Lega Pro. Si attende la seconda promozione diretta, che potrebbe riguardare il Cagliari con un pareggio nella prossima partita. I cagliaritani hanno raccolto solo un punto sabato contro il Livorno, mentre sono tanti i pareggi per le squadre in zona play-off: il Trapani è costretto allo 0-0 da un Novara manovriero e in grado di creare parecchie occasioni da gol; niente gol nemmeno tra Entella e Pescara. Pareggio tra il Bari e il Perugia, con gli umbri praticamente fuori dalla corsa ai play-off, mentre nella zona spareggio vi rientra il Cesena che ha superato la Pro Vercelli. Nella zona retrocessione rimane il Lanciano (battuto in casa dall’Avellino); il Latina è bloccato in casa dallo Spezia, mentre la Salernitana ha rimontato due gol all’Ascoli e resta in lotta per evitare la zona play-out. Successo fondamentale per il Vicenza sul terreno del Brescia.
Non tantissimi i gol segnati a differenza delle abitudini registrate in linea di massima: 19 realizzazioni, con 4 partite concluse sullo 0-0. Doppietta per Daniele Cacia, unico giocatore a segnare più di un gol. Di seguito la top 11 stilata dalla redazione di Tuttomercatoweb:

Portiere:

Alessio Cragno (Lanciano): le sue parate non bastano ad evitare la sconfitta casalinga, ma non possono certo passare inosservate. Neutralizza un calcio di rigore, si esalta su un paio di conclusioni di Castaldo ed appare sicuro ed autoritario sulle uscite alte. Girone di ritorno da assoluto protagonista…

Difensori:

Daniel Adejo (Vicenza): ormai da diverse settimane ha preso per mano la retroguardia vicentina attraverso prestazioni sempre più convincenti. La rapidità dell’attacco del Brescia non lo spaventa e si oppone con bravura dal primo all’ultimo minuto meritando un 7 pieno in pagella. Sulle palle inattive a sfavore esalta le qualità nel gioco aereo.

Riccardo Brosco (Latina): quando il portiere si becca un “senza voto” il merito va attribuito a tutto il reparto difensivo, guidato con bravura e personalità da un ragazzo cresciuto di settimana in settimana e che ha annullato uno degli attacchi più temibili dell’intero campionato di serie B. Avesse giocato sempre così…

Claudio Terzi (Spezia): se il Latina ha alzato il muro, i liguri non sono certo stati da meno. La formazione di Di Carlo ha avuto il merito di non andare mai in affanno anche quando i pontini hanno cercato l’assalto finale a caccia del gol vittoria, complice anche un Terzi in giornata di grazia e che sta disputando uno dei campionati migliori della sua carriera. Ottimi un paio di interventi in scivolata nel primo tempo.

Simone Gozzi (Modena): “Se Budimir avesse giocato così per tutto il campionato, il Crotone avrebbe avuto problemi”. E’ sufficiente questo commento del telecronista di Sky per certificare l’ottima prova della difesa dei canarini, in cui spicca il roccioso centrale emiliano che ha preso per mano i compagni contribuendo alla conquista di un punto fondamentale in ottica salvezza. Meritati gli applausi del mister e di uno stadio che lo ha eletto nuovo leader carismatico.

Centrocampisti:

Chris Ikonomidis (Salernitana): Menichini lo conferma titolare dopo le brutte prove delle scorse settimane, lui lo ripaga con una prestazione finalmente convincente e ricca di spunti. Il primo gol tra i professionisti lo sblocca anche dal punto di vista psicologico e lo rende devastante sulla corsia di competenza. E Lotito gongola…

Riccardo Cazzola (Livorno): parte timido, chiude alla grande e da vero faro del centrocampo. Quando la sua squadra resta in superiorità numerica è bravissimo a correre per due e a recuperare un’infinità di palloni. Cerca la via del gol con un paio di conclusioni dalla distanza che mettono i brividi al popolo del Sant’Elia, ostenta una condizione fisica invidiabile.

Simone Palermo (Entella): Aglietti l’aveva detto: per mettere in difficoltà il Pescara bisognava correre per 90 minuti. Lui esegue alla lettera le consegne e partecipa ad entrambe le fasi con lucidità e brillantezza. Se Lapadula ha trascorso un pomeriggio difficile è anche grazie alla sua determinazione. Onnipresente

Filippo Falco (Cesena): è l’uomo dei gol pesanti e anche stavolta non ha fatto eccezione. La Pro Vercelli di Foscarini è squadra tosta e organizzata, lui sposta gli equilibri pigiando il piede sull’acceleratore nel momento topico di un match deciso da una rete che potrebbe essere vitale per le ambizioni play off dei romagnoli.

Attaccanti:

Benjamin Mokulu (Avellino): riuscire a ritagliarsi uno spazio importante quando la concorrenza è rappresentata da Tavano, Trotta, Castaldo ed Insigne non sarebbe stato facile per nessuno, lui ha convinto sia Tesser, sia Marcolin e non ha mai fatto mancare il proprio apporto. A Lanciano alterna giocate importanti a momenti di anonimato, ma è decisivo quando conquista un rigore, procura un’espulsione e sigla il gol del vantaggio vanificando l’iniziale doppio miracolo di Cragno. Affidabile.

Daniele Cacia (Ascoli): sesta doppietta stagionale per l’attaccante più in forma del momento. La difesa della Salernitana sbanda due volte in 10 minuti, uno come lui non può far altro che ringraziare e confermarsi bomber implacabile e che certo non perdona. Sfiora la tripletta nella ripresa, tre minuti più tardi salva sulla linea su colpo di testa del “collega” Coda. Peccato per un finale di gara incomprensibilmente nervoso.

Allenatore:

Franco Lerda (Vicenza): quelli di Brescia sono tre punti di platino e che possono valere la salvezza anticipata, traguardo impensabile fino a qualche settimana fa. Lo scialbo 0-0 di Salerno e il ko con lo Spezia avevano lasciato intravedere segnali preoccupanti, in pochi giorni ha risollevato l’umore del gruppo conducendolo alla vittoria su un campo difficile.