© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Può un derby risollevare una stagione? A Genova sì. La stracittadina della Lanterna numero 112 si avvicina a grandi falcate e l’attesa per un match delicatissimo in casa Samp cresce a dismisura. La formazione di Vincenzo Montella arriva come peggio non potrebbe arrivare a questo incontro. La salvezza non è ancora aritmetica, ma la logica dovrebbe dare ragione ai blucerchiati che distano cinque punti dalla coppia formata da Carpi e Palermo. Ciò che però non lascia tranquilli i tifosi è l’atteggiamento della compagine ligure, decisamente abulica in quel di Palermo, ormai una costante di alcune partite specialmente fuori casa, e mai capace realmente di creare problemi alla porta avversaria. A giocare in favore di Soriano e compagni però è la capacità con cui la squadra esce fuori dai momenti di difficoltà. E’ successo contro il Frosinone, è successo contro l’Udinese ed è accaduto anche due domeniche fa in casa contro la Lazio quando sono arrivate tre vittorie, una più importante dell’altra. L’altalena però è la vera costante della Sampdoria. I blucerchiati non sono mai riusciti a trovare un vero filotto di risultati positivi, o meglio quando le cose sembravano andare per il verso giusto, forse per la troppa rilassatezza o chissà per quale altro motivo, ecco arrivare una sconfitta al termine di prestazioni decisamente non all’altezza. Problema di testa o di che cosa? Non spetta a noi dare l’ardua risposta. L’importante però è arrivare alla fine di questa stagione tanto travagliata e poi al termine tirare le giuste conclusioni cercando di programmare il futuro affinché non si ripetano più gli errori di quest’anno. La statistica è in favore degli uomini di Montella. Sono infatti quattro i risultati utili consecutivi in un derby con tre vittorie e un pareggio. L’ultima sconfitta contro il Genoa risale al campionato 2013-2014 quando Antonini, Calaiò e Lodi misero la loro firma sul 3-0 finale. La sfida contro i rossoblu si giocherà alle 15 e l’ultima volta in cui le due squadre sono scese in campo nell’orario canonico si sono spartite la posta in palio: Eder aprì le marcature e Matuzalem, che andava espulso per un’entrata killer su Krstcic, pareggiò i conti. Adesso la palla passa a chi scenderà in campo domenica. Serve per far tornare a sorridere i tifosi, delusi fin qui dalla stagione blucerchiata. Serve per la supremazia cittadina e serve per far rientrare sui binari giusti una stagione. Già, il derby a Genova può fare qualsiasi cosa. Anche questo.