© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

0.02 – Termina la conferenza stampa

Miracolo Leicester? "E' un sogno che si avvera, sono quelle vittorie che si ricordano per anni perchè sono eccezioni. In Italia comunque sarebbe uno dei primi fatturati, lì è basso perchè c'è uno squilibrio tra Italia e Inghilterra. Un Empoli inglese incasserebbe 120, qui invece 25".

Ha detto che lavorate per essere una grande squadra. Come si può migliorare? "Come organizzazione e qualità siamo vicinissimi alle grandi squadre, ma poi per diventarlo c'è bisogno di un percorso per tanti ragazzi alla prima volta in un campionato così stressante, non fisicamente ma dal punto di vista mentale. E' chiaro che non si può mai programmare una lotta con la Juventus perchè in questo momento storico è così, ma sarebbe importante restare competitivi a questi anni con continuità, poi il sogno deve esserci nella consapevolezza che deve essere un sogno, nessuno può chiedere di più di questo che non è molto. Si potrebbe fare anche meno senza essere attaccati".

23.55 – E' contento del comunicato di ADL? "Ho parlato con lui 20 giorni fa, mi aveva invitato a Roma, ma di comune accordo ho detto di concentrarci sul campionato e di non discutere due giorni di questo. E' la normalità, ma il silenzio stampa ha alimentato strani voci".

Cosa è successo fuori casa? "Succede che abbiamo giocato a Firenze, Torino, Milano con l'Inter e Roma contro la Roma, rispetto all'andata. Ad Udine è un passo falso come a Bologna, il calendario era più difficile"

Non sarebbe meglio la contamporaneità? "Penso dovrebbe essere obbligatoria, ma il calcio è andato su una strada che io non capisco, sarà perchè sono vecchio ed ho torto".

La Roma giocherà prima, a Torino si andrà per un solo risultato? "Sì, ma anche loro dovranno andare a Milano a cercare il risultato. Loro però stanno facendo un cammino eccezionale, da 4 gare segnano nel finale. Per capirci noi nel girone di ritorno abbiamo fatto gli stessi punti dell'andata che abbiamo chiuso da primi, invece ora ci stanno mangiando punti. Abbiamo un solo vantaggio: dipende da noi, ma non è poco".

Sulla prova degli azzurri ed i tanti gol sbagliati: "Abbiamo iniziato un pò contratti. Non c'è contemporaneità, ci siamo riscaldati con la Roma sotto e poi siamo rientrati che ha vinto. La prova però poi è stata in linea con le migliori, ma resta il rammarico perchè abbiamo sprecato tante occasioni e nell'unica loro abbiamo preso gol".

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