© foto di Pietro Mazzara

Prima della gara contro la Sampdoria, l’ad della Juventus Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di Premium Sport: “E’ una giornata particolare per noi, è giusto festeggiare davanti al nostro pubblico un traguardo straordinario come quello del quinto scudetto”.

Chi verrà confermato dell’undici che vediamo oggi?
“Tutti. Ho detto più volte che i giocatori andranno via solo se vorranno andare via. E’ un gruppo che ha dimostrato grande qualità e non solo tecnicamente ma anche grandi qualità umane e che può raggiungere obbiettivi importanti, vorremmo confermarli tutti ma qualche avvicendamento ci sarà per migliorare una rosa competitiva”.

E’ quantificabile il peso della società nella vittoria?
“Per quella che è la mia esperienza, non esiste una squadra vincente senza una società vincente, la società forte ha più vantaggi rispetto a una che non li ha. Reclamiamo di essere un modello di riferimento, dobbiamo non concedere ai giocatori nessun alibi, dobbiamo supportare le attività dell’allenatore, rispettando il lavoro dei calciatori, nella fattispecie, abbiamo occupato anche il tredicesimo posto e siamo risaliti con unità di intenti”.

Chi teme per il prossimo anno?
“Nel campionato italiano come in tutti i campionati, vince alla fine la squadra migliore. Chi perde terreno ha tempo per recuperare, ritengo che alla luce dei risultati finali di queste campionato, nelle 6-7 posizioni ci sono sempre le stesse squadre e anche la prossima stagione ci saranno le due milanesi, il Napoli, la Roma e l’outsider che ci sarà sempre senza dimenticare la Fiorentina”.

Morata?
“E’ un obiettivo importante per noi e aspettiamo la finale di Champions perché al Real potrà cambiare una stagione, senza dimenticare che oggi si giocheranno la Liga. Dopo ci incontreremo e cercheremo di trattenerlo, forte della volontà del giocatore che ha sempre ritenuto che questo è l’habitat ideale per crescere ancora”.