© foto di Daniele Buffa/Image Sport

“Ne ho preconvocati 30, ma nella mia testa ho le idee abbastanza chiare sulla lista definitiva”. Così nella conferenza stampa di ieri il commissario tecnico della Nazionale Antonio Conte s’è esposto circa la lista dei 23 che diramerà dopo questa settimana di lavoro. Il ct ha ammesso di avere dei dubbi per uno-due ballottaggi, confermando che la squadra è praticamente già definita e che poco cambierà nei prossimi giorni. A fare la differenza, chiaramente, le condizioni fisiche di Montolivo e Thiago Motta, entrambi alle prese con un problema al polpaccio destro. “Seguiranno un programma personalizzato di 2-3, dopo il ct prenderà una decisione sulla loro permanenza”, ha dichiarato il medico Enrico Castellacci. Una scelta che influirà sulle scelte definitive.
Al momento, due-tre ballottaggi sui quali il ct non ha ancora sciolto le riserve. In difesa si punterà sul blocco Juventus e per questo motivo Daniele Rugani è in vantaggio rispetto a Ogbonna per la convocazione definitiva. A centrocampo, molto difficilmente supereranno il taglio sia Benassi che Sturaro, mentre Jorginho rischia solo se Thiago Motta e Montolivo saranno al 100% in tempi rapidi. E quindi convocabili.
Capitolo esterni. Praticamente certo il taglio di Davide Zappacosta, probabile quello di Federico Bernardeschi, che ieri non s’è allenato per un attacco febbrile ma oggi dovrebbe tornare regolarmente a disposizione.
Infine l’attacco: Zaza, Eder e Pellé quasi certi di un posto da titolare. Il ballottaggio è tra Ciro Immobile e Lorenzo Insigne, ex compagni di squadra al Pescara che si contenderanno fino alla fine l’ultimo posto utile.