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Secondo anno su tre senza Champions per il Manchester United, che, pur senza giocare (il match col Bournemouth è stato rinviato a martedì prossimo a causa di un allarme bomba), dice praticamente addio al quarto posto, conquistato – seppur non ancora matematicamente – dai cugini del City. Ai ragazzi di Pellegrini basta uno striminzito 1-1 sul campo dello Swansea per raggiungere l’obiettivo minimo stagionale (solamente un’improbabile vittoria dello United sul Bournemouth con 19 gol di scarto toglierebbe ai Citizens la qualificazione ai playoff della prossima edizione della massima manifestazione continentale) e regalare la prima gioia a Guardiola, il quale può guardare all’annata 2016-2017 con maggiori motivazioni ed entusiasmo: al Liberty Stadium apre le danze Iheanacho e le chiude Ayew, impreziosendo ulteriormente il lavoro svolto da Guidolin, quest’ultimo capace non solo di salvare i gallesi, ma addirittura di portarli verso metà classifica, a sole tre lunghezze dal Chelsea.

Festeggia e non poco anche il Southampton, che si sbarazza col risultato di 4-1 del Crystal Palace (a segno anche l’azzurro Pellé) e si piazza in quinta posizione, scavalcando in un colpo solo sia United (in virtù di una migliore differenza reti) che West Ham, quest’ultimo uscito sconfitto a sorpresa dalla sfida sul campo del Stoke City. In Europa League vanno dunque i Saints e non gli Hammers, i quali potrebbero però ancora centrare i preliminari dell’ex Coppa UEFA qualora il Manchester United battesse il Crystal Palace nella finale di FA Cup. Accede direttamente alla fase a gironi della Champions, invece, il Tottenham, che tuttavia dice addio proprio all’ultima curva al secondo posto, cadendo rovinosamente in casa del Newcastle: al St James’ Park finisce con un incredibile 5-1 in favore della formazione di Benitez, ma Kane, pur senza segnare, può ‘consolarsi’ il titolo di capocannoniere del torneo, con 25 centri stagionali. A strappare il secondo gradino del podio agli Spurs, proprio in extremis, è l’Arsenal, con un travolgente 4-0 ai danni del retrocesso Aston Villa (tripletta per Giroud). Chiude in gloria anche l’Everton, vittorioso per 3-0 sul Norwich, mentre finiscono in parità le sfide tra Chelsea e Leicester (a Fabregas risponde Drinkwater), Watford e Sunderland, e WBA e Liverpool, con quest’ultimo che, alla luce del deludente ottavo posto finale, per partecipare il prossimo anno ad una manifestazione continentale dovrà necessariamente vincere l’Europa League, strappando la coppa al pluri-detentore del torneo, il Siviglia.

CLASSIFICA: Leicester City 81, Arsenal 71, Tottenham 70, Manchester City 66, Southampton 63, Manchester United 63*, West Ham 62, Liverpool 60, Stoke City 51, Chelsea 50, Everton 47, Swansea City 47, Watford 45, WBA 43, Crystal Palace 42, Bournemouth 42*, Sunderland 39, Newcastle 37, Norwich City 34, Aston Villa 17.
* 1 partita in meno

Campione d’Inghilterra: Leicester City.
In Champions: Arsenal, Tottenham.
Al playoff Champions: Manchester City.
In Europa League: Manchester United, Southampton.
Retrocesse: Newcastle, Norwich City, Aston Villa.