© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Si è conclusa con il pubblico in festa la stagione 2015-2016 del Genoa. Gian Piero Gasperini portato in trionfo sotto la Nord e applausi a scena aperta, malgrado la sconfitta finale contro l’Atalanta, per una squadra che ha regalato un girone di ritorno da Europa League conquistando 27 punti. A mettere la ciliegina sulla torta, naturalmente, il derby stravinto contro la Sampdoria che ha messo il sigillo su una rincorsa durata 19 partite. In attesa di sapere quali saranno gli scenari futuri del club rossoblu, tracciamo un prospetto dell’annata che è appena terminata provando a mettere sul piatto della bilancia chi è stato promosso e chi invece è stato rimandato a settembre.

Il protagonista assoluto di questa stagione è stato Leonardo Pavoletti. L’attaccante livornese ha lasciato il segno realizzando 14 reti in campionato, più una in Coppa Italia. E’ stato senza ombra di dubbio l’elemento più decisivo e quando è mancato, sia per squalifica che per infortunio, l’attacco ha stentato ad andare a segno. Ha proseguito il suo percorso di crescita invece Armando Izzo, chiamato insieme a Pavo-gol dal ct Antonio Conte per lo stage in Nazionale la settimana scorsa. Il centrale campano ha dato continuità alle buone prestazioni dell’anno passato. Il cambio di passo è stato dettato da Suso. L’esterno di proprietà del Milan ha incantato la platea con le sue giocate toccando il suo punto più alto contro il Frosinone e nella stracittadina. Merita una menzione speciale anche Tomas Rincon, giocatore che ha saputo abbinare qualità e quantità nella zona nevralgica del campo.

Non ha inciso molto, salvo in rarissime occasioni in cui non è mancata certamente la volontà, invece Goran Pandev. Il macedone ex Lazio, Napoli e Inter non ha mai trovato la via del gol, cosa che per un attaccante è linfa vitale. Pochi scampoli di match anche per Diego Capel. Lo spagnolo arrivato a luglio dallo Sporting Lisbona si è rivelato, purtroppo, una scommessa persa dal Vecchio Grifone. Stesso discorso vale per Lazovic. Il giovane ex Stella Rossa ha avuto poco spazio per mettersi in luce, ma anche lui non è riuscito ad essere decisivo a dovere quando è stato chiamato in causa.