© foto di Federico Gaetano

L’attaccante della Fiorentina Federico Bernardeschi si è raccontato in una lunga intervista a Radio Bruno Toscana, affrontando i temi più attuali della stagione dei viola: “Leggo sempre i giornali per analizzare le mie prestazioni, capire i miei errori e migliorarmi. L’esordio in Nazionale con la Germania è stato un’emozione unica che resterà sempre nel mio cuore e nella mia mente. Calo? Non siamo dei robot, è la prima stagione ad alti livelli in cui gioco con continuità e non posso esprimermi sempre al 100%. La Fiorentina mi ha aperto le porte del calcio importante e sono orgoglioso di farne parte. Ruolo? Io voglio giocare, non importa dove. Pochi gol? Cambiando molti ruoli è più difficile segnare, ma prima o poi le reti arriveranno. Europeo? A giugno spero di andarci, ci credo e sto lavorando per questo. Altrimenti mi godrò le vacanze. Momento dei viola? Stiamo affrontando un periodo complicato, ma mi sembra normale nell’arco di una stagione. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Sousa? Mi ha reso più duttile. Babacar? La Fiorentina deve puntarci ancora. Ha delle potenzialità incredibili ed è giovanissimo. A livello personale, credo di non essermi mai montato la testa perché la mia famiglia mi ha trasmesso valori importanti. La cosa più difficile quando giochi in Serie A è avere costanza di rendimento. Interesse della Juventus? Non ne so niente”.