“Ovvio che mi senta campione!”. Andrej Kramaric ha lasciato il Leicester City a metà campionato, quando ancora nessuno credeva che le Foxes potessero vincere la Premier League. “Ho giocato nel Lcfc e sarà un onore dirlo a tutti in futuro”.

Cosa hai provato nell’essere un giocatore del Leicester?
“Sono felice e molto orgoglioso di essere stato (e di essere di fatto ancora) un giocatore del LcFc). Contento di essere stato parte di una delle migliori squadre in cui abbia mai militato, non solo dal punto di vista tecnico ma anche dei rapporti di amicizia. È incredibile quale bellissima atmosfera si respiri all’interno della sqaudra e tutto era costruito per il successo”.

Qualcuno pensava a vincere, all’inizio?
“È ovvio che nessuno pensasse di raggiungere un traguardo del genere, anche se sin dall’inizio della stagione eravamo sicuri di salvarci perché sentivamo il potere e la forza nelle gambe e nella testa. Devo però ammettere che quando passavano le partite e le vittorie ci veniva sempre di più il pensiero che avremmo potuto fare cose grandi e che eravamo più forti e più potenti di altre squadre. Eravamo tutti in silenzio, lavoravamo con tanta voglia e i piedi ben saldi per terra: senza pressione continuavamo a vincere. Era una sensazione incredibile che provavamo tutti i giorni e che cresceva continuamente. Sono emozioni difficili da dimenticare, sopratutto se poi hanno come risultato la vittoria del campionato”.

Com’è Ranieri?
“È un grande tecnico che ha sfruttato benissimo le sue abilita tattiche tipiche del calcio italiano adattandole a questa squadra, tutto funzionava alla meraviglia. Avevamo un grande rapporto, sono però dispiaciuto che non mi abbia dato una vera chance perché credo di averlo meritato e di aver giocato nel LcFc partite importanti, sopratuttodurante la preparazione estiva e in coppa”.

Eri un contendente di Vardy.
“È un giocatore super! In allenamento si vedeva che era velocissimo e sempre diretto verso la porta. Ha poi sfruttato i ritmi nelle partite, sono arrivati gol e quando un attaccante segna la sua autostima non ha limiti. Credo che neanche lui stesso poteva pensare di raggiungere questi limiti e questi risultati con il Lcfc”.

Qual è stato il punto di svolta dell’anno scorso?
“Non c’è stato un momento particolare un cui la squadra si è “svegliata”, è stato un processo in crescita con alla base una consapevolezza di forza, qualità ed energia mentale. Il tutto farcito dall’organizzazione “italiana” in campo”.

Vuoi tornare in Inghilterra?
“La Premier è uno dei campionati più belli del mondo, dall’organizzazione agli stadi, ai tifosi, alle possibilità economiche che offre alle squadre e mi piacerebbe un giorno tornarci. Per il momento vedremo cosa succede, vivo un momento bellissimo della mia carriera in Germania e spero di aver dato una mano all’Hoffenheim e di contribuire ancora”.

Però la Champions…
“Ogni giocatore vorrebbe giocare, ma vedremo cosa succederà nella prossima finestra di mercato. Qui sto molto bene”.

Volendo un aneddoto…
“Tutti i ragazzi sono normalissimi, è una delle migliori squadre in cui ho giocato. Ulloa mi ha aiutato con la casa, oltre a inserirmi, sin dal primo giorno. Vincenzo, il mio agente, ha cheisto a Cambiasso di farmi da padre e lui lo ha fatto. Inler mi portava al ristorante turco, gli inglesi mi trattavano come uno di loro. Tutto fantastico”.

CHAMPIONS ❗️❗️ 🏆 Congratulations boys you made a history. It is my pleasure for being a part of you!!

Una foto pubblicata da Andrej Kramaric (@andrejkramaric) in data:

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