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Vardy e Mahrez, Kante e Schmeichel. Sono loro i grandi protagonisti del trionfo del Leicester, titolari indiscussi di una squadra operaia che ha sovvertito ogni tipo di pronostico in Premier League. Ma dietro al successo delle Foxes c’è anche altro. Ci sono i cosiddetti comprimari, o seconde scelte se preferite, che in un modo o nell’altro hanno contribuito a rendere storica una stagione iniziata con l’obiettivo salvezza. Il primo è Mark Schwarzer, esperto portiere australiano che ha coperto le spalle al biondo danese. In difesa una citazione particolarelameritano Jeffrey Schlupp e Marcin Wasilewski, terzino e centrale sempre presenti quando chiamati in causa. Senza dimenticare Yohan Benalouane, difensore divenuto fantasma alla Fiorentina. A centrocampo, chi più chi meno, hanno dato il loro contributo Gokhan Inler, Nathan Dyer e il giovane Demarai Grey. Citazione particolare per Andy King, capitano e bandiera del Leicester dal 2007 e portatore dei principi del club. Chiusura con Leo Ulloa, il bomber titolare improvvisamente relegato in panchina a causa dell’esplosione di Jamie Vardy. Anche grazie ai suoi gol, da subentrato o da titolare, le Foxes hanno potuto coronare il loro sogno.