vlcsnap-2016-05-20-01h34m34s174Ivan Juric ha deciso il 2 marzo, all’indomani della partita tra Livorno e Crotone, terminata 0 a 0, il tecnico croato ha avuto l’incontro definitivo con la dirigenza del club Genoano. Poche le richieste ma una su tutte: partecipazione alla gestione del calciomercato. Contratto biennale con 500.000 euro a stagione ed impegno a portare a Genoa due suoi pupilli, Ferrari e Ricci. Con il Crotone l’accordo per Ferrari è già stato trovato, anche se non se ne conoscono i termini, per quanto riguarda Ricci bisognerà parlare con la Roma. Non una questione economica dunque il divorzio tra Crotone e Juric e dire che il Presidente Vrenna ha cercato in tutti i modi di convincere Ivan a restare, senza successo.

Capiamo il tecnico croato ma la storia insegna che il F. C. Crotone raramente sbaglia in fase di calciomercato, anche nell’ingaggiare l’allenatore. Ma, forse, un’altro elemento ha influito sulla decisione del grande Ivan ed è quello relativo alla nostra città. Juric non ha mai fatto mistero di non sopportare una città “allo sfascio”, così si è espresso ai nostri microfoni e probabilmente anche questo è stato un fattore determinante nella sua decisione.

Ma il segreto del F. C. Crotone è proprio Crotone! Una città dove non ci sono molti svaghi per i calciatori ed un luogo dove poter ricostruire la propria carriera o gettare le basi per crearne una. Bernardeschi, Florenzi, Ciano, Sansone, Pellè, dicono ancora grazie al Crotone ma, soprattutto, a Crotone che si dimostra posto ideale per far maturare giovani calciatori.

Salutiamo Ivan Juric, gli auguriamo le migliori fortune e lo aspettiamo all’Ezio Scida quando verrà accolto come un figlio che torna a casa, come in passato lo furono Gasperini e Drago.

de zerbi 1Ed ora pronti ad accogliere Roberto De Zerbi, l’ufficialità arriverà al termine dei Play-off di Lega Pro che il tecnico Bresciano sta disputando alla guida del Foggia.

Sembra un’azzardo un tecnico esordiente in serie A ma il Crotone dell’azzardo ne ha fatto un marchio di fabbrica e siamo sicuri che anche questa volta la società di via Tedeschi avrà ragione.