Antonio Tesoro

Arrivato un mese fa nel Vicenza, il direttore sportivo Antonio Tesoro nutre speranze di salvezza per la compagine biancorossa che ha mostrato carattere e voglia di impressionare tutti, riportando 10 punti in 4 partite frutto di tre vittorie e un pareggio. Tesoro, che ha ritrovato Franco Lerda dopo l’esperienza di Lecce, promette un Vicenza comunque libero da condizionamenti sul campo della Salernitana, come ha detto da TuttoSalernitana.com nei giorni che hanno preceduto la sfida di domani sera.
“Quello di Salerno è per noi uno scontro diretto, una partita che vale doppio. Arriviamo da un momento positivo: nelle ultime quattro partite, complice anche il cambio di allenatore che ha dato una scossa importante, il Vicenza ha ottenuto dei risultati decisivi per la sua classifica perché un mese fa era penultimo a pari punti con la Salernitana e veniva da un trend negativo molto lungo, adesso invece la nostra squadra ha dato segnali importanti sul piano dei risultati e della condizione psicofisica. La Salernitana mi sembra una squadra in ripresa, dal punto di vista del gioco e dei risultati, quindi credo che sarà uno scontro importante per entrambe le formazioni”.

Eravate arrivati, lei e mister Lerda, praticamente a mercato chiuso, quindi il tecnico ha dovuto operare con quello che c’era a disposizione senza poter correggere più di tanto la rosa. Si può attribuire solo alla cosiddetta scossa la rimonta del Vicenza?
“Secondo me il mister è stato molto bravo a lavorare sulla testa dei giocatori, perché il Vicenza era comunque partito con altri obiettivi dopo l’ottimo campionato dello scorso anno. Si era inceppato un po’ tutto, la squadra era in deficit di autostima, e l’allenatore ha saputo ridare sicurezza a questo gruppo che l’ha accolto con disponibilità, si è inventato una nuova veste tattica perché contro il Cagliari aveva fatto un 3-5-2 e poi è passato al 4-2-3-1, di questo cambio di modulo hanno beneficiato alcuni interpreti come Galano, come Vita e come Moretti. Il merito è dei ragazzi che hanno saputo cambiare la rotta, ma il mister è stato abbastanza decisivo”.

Quali sono i giocatori che teme di più della Salernitana?
“In questo momento vedo in gran spolvero i due attaccanti Donnarumma e Coda, i quali stanno dimostrando di essere importanti per la B, e quindi saranno un pericolo importante per noi”.

Tre partite in otto giorni, quanto si possono far sentire nei giocatori, tenuto conto che c’è stato anche il viaggio da svolgere per raggiungere Salerno?
“Questa è una settimana molto impegnativa, il Vicenza è stato falcidiato dagli infortuni. Solo nell’ultimo mese si sono infortunati al crociato Cisotti e Bellomo, siamo un po’ deficitari e qualcosa potremmo pagare. Però anche la Salernitana ha fatto il viaggio chilometrico per rientrare, e noi abbiamo la spada di Damocle dei giocatori diffidati. Qualcosa potremmo pagare, però ce la giocheremo”.

Classifica spaccata in due dopo la giornata scorsa?
“E’ stato un turno positivo per la nostra classifica, squadre spacciate non ce ne sono, a parte il Como che è molto indietro, e anche Ternana e Avellino non possono considerarsi fuori pericolo a 44 punti. Penso che la lotta per la salvezza si deciderà all’ultimo minuto dell’ultima giornata, e ritengo che la Salernitana abbia (vedendo anche il calendario) le possibilità per salvarsi. Sarà una delle squadre che potranno riuscire a salvarsi senza i play-out”.

Se il Vicenza si salverà, rimarrete sia lei che Lerda per poter costruire qualcosa dall’inizio nella prossima stagione?
“La mia situazione è che ho il rinnovo automatico in caso di salvezza, per quanto riguarda il mister non è proprio così ma è chiaro che se ci salveremo sarà l’intenzione della società ripartire da Lerda: non è automatico ma parliamo di volontà”.

La Salernitana si batterà sul proprio campo contro di voi, è pur sempre una squadra più attiva rispetto a quella di qualche mese fa. Vi sta bene un pareggio?
“Noi verremo lì a giocarcela, ovviamente un pareggio a Salerno non sarebbe da buttare”.