Lo sport come via per il riscatto. Quando per anni vengono proibiti il divertimento, il gioco, l’aggregazione, colpire un pallone e spedirlo in rete assume connotati ben più importanti del semplice gol. Per tanti, tantissimi ragazzi somali quelle che i bimbi italiani ritengono semplici partitelle al parco sono state lontani miraggi, sogni. Ora che i giovani di Mogadiscio possono finalmente tornare a sorridere, hanno bisogno di tutto il supporto possibile anche dal punto di vista pratico: necessitano infatti di ogni attrezzatura e accessorio per il gioco. Sulla scia di quanto già fatto nella passata stagione in Mozambico, la Virtus Entella ha deciso di supportare i giovani di Mogadiscio attraverso il contingente italiano di stanza in Somalia. L’Italian National Support Element, del quale i militari fanno parte, partecipa alla missione europea European Training Mission (EUTM) Somalia, che si prefigge di aiutare lo stato africano nel processo di democratizzazione dopo anni di dittatura. Ai militari sono state inviate 27 casse contenenti mute da gioco, tute, scarpe e indumenti sportivi da bambino e da ragazza radunati negli ultimi mesi sia presso i nostri magazzini, sia attuando raccolte sistematiche presso i campi di allenamento del nostro settore giovanile, materiale già distribuito a ragazzi, ragazze e bimbi di ogni età e statura. Un piccolo, piccolissimo gesto per contribuire a restituire quanto di più prezioso esiste per un bambino: il gioco.

Campanilismo. Da segnalare, con ironia, che l’Entella bis di Mogadiscio ha battuto per due reti a zero i rivali della Ternana bis.