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Gianluca Petrachi, direttore sportivo del Torino, ha parlato del mercato e della stagione in corso ai microfoni di Radio Sportiva: “Credo che a volte il calcio viva di episodi. Il momento in cui il Torino è andato in difficoltà si è dovuto soprattutto a causa di episodi. Parliamo di quel periodo in cui il club avrebbe potuto fare qualche punto in più e invece siamo entrati in un momento di leggero appagamento che ha bloccato la voglia di alzare l’asticella. Purtroppo non ce l’abbiamo fatta. Adesso abbiamo ripreso a correre ma non dobbiamo fermarci perché dobbiamo pensare di fare il meglio possibile, poi i conti si faranno alla fine. Immobile? Abbiamo stabilito una trentina di giorni per il recupero. Adesso sta provando a forzare un po’ ma nell’allenamento dell’altro giorno non si sentiva ancora al massimo e quindi proveremo a rispettare i tempi biologici di questo infortunio. Lui ci tiene moltissimo a tornare anche per l’Europeo e noi gli auguriamo di andarci. Belotti? Veniva criticato perché è stato uno dei calciatori più pagati della recente storia granata, ma io ho sempre detto che dovevamo avere pazienza. E’ stato bravo Ventura e noi siamo contenti anche per l’attaccante per quello che sta facendo. Non è detto che anche lui non possa ambire, come Immobile, di andare agli Europei. E’ diverso da Ciro e quindi potrebbe anche venire convocato. Maxi Lopez e Martinez? Maxi ha avuto un periodo particolare, si era anche demoralizzato ingrassando un po’. Poi alla fine si è rimesso in carreggiata, anche grazie a qualche rimprovero da parte del presidente. Ha capito che questi rimproveri sono arrivati perché tutti lo reputano un giocatore di prima fascia. Martinez ha bisogno solo di sbloccarsi. Ha fatto fatica a buttarla dentro. Con un filino di continuità in più e con un po’ di fortuna può diventare molto importante per il Toro. Noi crediamo molto in lui. Il riscatto di Immobile? A gennaio, è arrivato dando grande entusiasmo ai tifosi. Adesso più se ne parla e peggio è. Bisogna avere fiducia. Alle spalle ha una società sana e che cerca di fare le cose con un senso logico. Se ci sarà la possibilità di fare un’operazione legata a Immobile la faremo, sempre però rispettando i nostri canoni sia economici che morali. Totti? I panni sporchi si devono lavare in casa. Non mi interessa entrare in questa diatriba. Sicuramente quando c’è unione di intenti si ha anche una maggiore serenità per i risultati. Mercoledì noi affronteremo comunque una squadra fortissima e questa diatriba lascia il tempo che trova. Bruno Peres obiettivo della Roma? Nel momento in cui abbiamo venduto dei giocatori abbiamo sempre cercato di rinforzare la squadra insieme anche alle plus valenze che sono la linfa di questo club. Noi dobbiamo vivere di plus valenze. Bruno Peres non piace solo alla Roma, lo conoscono in tanti. Anche alcuni club stranieri. Però non c’è niente di concreto. Ha grande mercato ma gli abbiamo rinnovato il contratto proprio quest’anno. Non siamo obbligati a vendere perchè il toro è una delle poche società che produce plus valenze. Stesso discorso per Maksimovic. Quando un giocatore è contento di rimanere, sposando la causa granata, se vogliono restare noi siamo più felici di loro. Se poi uno manifesta la volontà di andare via, cerchiamo di accontentarli. Però noi siamo ben felici, se un giocatore vuole restare, di trattenerlo in granata. L’obiettivo è quello di avvicinarsi il più possibile alla conquista di una posizione utile per entrare in Europa”.