TMW RADIO - Moggi: "La mia Juve fermata dopo quattro Scudetti"

L’ex dirigente della Juventus Luciano Moggi è intervenuto all’interno della trasmissione Stile Juventus su TMW Radio: “Questa Juve è anche più bella della nostra. Non siamo mai riusciti a vincere cinque Scudetti di fila. Siamo arrivati a quattro, poi ci hanno fermato, altrimenti chissà dove saremo arrivati”.

Chi sono stati i tre giocatori decisivi nella stagione bianconera?
“Questa è una domanda sbagliata, il campionato si vince in undici. Se devo fare un nome però faccio Buffon. Ieri a Firenze ha dimostrato di essere ancora il numero uno. Vale quanto un attaccante”.

Le tre partite decisive?
“La prima è quella che ha fatto risvegliare il DNA bianconero, ovvero quella contro il Sassuolo. Poi c’è stato il derby contro il Torino, vinto anche con un po’ di fortuna e infine quella contro il Napoli. È stato un percorso eccezionale, una splendida cavalcata, con la Juve che ha dato dimostrazione della sua forza”.

Andrea Agnelli?
“I suoi predecessori hanno fatto la storia della Juventus, Andrea è cresciuto alla corte del papà che gli ha insegnato molto, è un dirigente in continua evoluzione che ha bisogno di fare altra esperienza, non si può ancora paragonare all’avvocato Agnelli”.

Cosa serve alla Juventus per lottare con le big d’Europa?
“Questa squadra è difficile da migliorare, dipende da chi andrà via. Se partirà uno tra Zaza e Morata servirà un altro attaccante. Serve gente carismatica per vincere in Europa. I bianconeri possono competere con le altre squadre in Champions ma ancora non sono in grado di vincere”.