© foto di Federico De Luca

Pierpaolo Marino, ospite delle frequenze di TMW Radio, ha spaziato fra le sue esperienze professionali.

Sull’Atalanta.
“Queste due vittorie ci volevano, era pronosticabile quella con il Bologna, un po’ meno con il Milan. Credo che ora ricopra la giusta posizione, mentre non meritava quel filotto di cattivi risultati. C’è una classifica che si identifica, adesso”.

Su Baselli e Gomez
“Il torinista eccelle nel ruolo di regista, seppur ora faccia la mezz’ala. Ha grandi qualità tecniche. Invece per il Papu dopo l’esperienza in Russia aveva perso un po’ di smalto, ora è tornato in condizione ed è sui suoi livelli. Sapevamo fosse un giocatore di livello, aveva trascinato il Catania al record di punti… e poi in Italia ha sempre fatto bene”.

Su Denis.
“È un bravo ragazzo, ha dei valori, non posso che parlarne bene”.

Su Higuain.
“Poteva risparmiarsi quell’uscita, in un momento così delicato. Una giornata di squalifica è dovuta alla doppia ammonizione, poi ce ne sono tre per la scenata. Probabilmente verranno scontate a due, non è né il primo né l’ultimo a prendere quelle giornate. È un leader in campo, però denota qualche fragilità caratteriale. Il Napoli continua a lottare, la Juventus è a sei punti e non sarebbe la prima squadra con un tale vantaggio a perdere lo Scudetto”.

Sull’Udinese.
“Ha pensato molto allo stadio, è un’impresa megagalattica per una squadra medio-piccola. Avrebbe dovuto comunque avere più punti in classifica, ha anche vinto allo Juventus Stadium”.

Sul futuro.
“Ho rinunciato a due offerte, una arrivata poco dopo il termine della mia avventura all’Atalanta, l’altra non era un programma idoneo alle mie aspettative. Vedremo”.