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L’ex difensore della Juventus e della Nazionale italiana Claudio Gentile è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per parlare dell’attualità azzurra e bianconera: “La Juventus di colpo non poteva essere diventata una squadra non competitiva. Era solo questione di tempo, dopo la partenza di Tevez, Pirlo e Vidal bisognava solo aspettare che i nuovi si inserissero. Io a inizio ottobre avevo pronosticato che sarebbe rientrata, perché a livello nazionale siamo i più forti. Mandzukic? E’ giusto puntare ancora su di lui. Giocatori così non ce ne sono molti, secondo me è bene tenerselo stretto. Spende molto per aiutare la squadra anche in fase difensiva, è un elemento che non ha convinto in pieno ma per me è un centravanti che merita fiducia anche in vista del prossimo anno. Filo conduttore con la mia Juventus? La mentalità, sicuramente. Alla Juve impari che devi sempre vincere, se va male puoi arrivare secondo. Il club dà la possibilità ai giocatori di esprimersi al meglio. Con chi avrei voluto giocare degli attuali difensori? Barzagli e Chiellini li ho allenati nell’Under 21, li conosco bene e sceglierei loro. Bonucci è forte, ma sono molto severo. L’eliminazione col Bayern pesa. In generale abbiamo un reparto difensivo che regala ottime garanzie comunque. Allegri? I risultati parlano per lui. Riuscire a portare la Juve in finale di Champions non era semplice, lui c’è riuscito. Conte l’aveva abbandonata proprio per questo. Poi quando giochi contro questo Barcellona le possibilità di vittoria sono minime. Quest’anno ha saputo dare serenità e lo Scudetto ora è alla portata. Il mio futuro? La cosa che mi inorgoglisce è quella di non aver mai ceduto a certe cose che non mi davano una buona immagine. Ho detto no quando mi è stato chiesto di far giocare i raccomandati e non chi meritava. Questo a molti non andava bene, ma ho preferito scegliere questa politica. Credo di aver lavorato bene, 7 dei miei giocatori hanno poi vinto il Mondiale. Con scelte diverse magari la Nazionale non avrebbe vinto il Mondiale. Il dopo Conte? Chi sceglie di andare in Nazionale deve sapere che per le qualificazioni ai Mondiali passa solo una squadra, e noi abbiamo la Spagna nel girone. Non so in quanti saranno disposti ad andare incontro ad un rischio del genere. Alcuni saranno scettici a dire di sì. Io come dopo Conte? Non arriverà mai questa telefonata, quindi non ci penso. Cos’è l’antijuventinità? Ci sono tifosi che godono più sulle sconfitte della Juve che sulle vittorie delle proprie squadre. A volte non riesco a capire certe cose. Siamo odiati, normale quando una squadra vince sempre e oramai abbiamo le spalle forti per superare queste ostilità”.