TMW RADIO - Ds Crotone: "Ricevute offerte dalla  A . Juric? Decisione spetta a lui"

Il Crotone è la prima squadra promossa in Serie A. Beppe Ursino, ds dei calabresi, ha parlato al microfono di TMW Radio dello storico approdo nella massima divisione. “Dopo l’aritmetica promozione, ho pensato subito alla famiglia. Fa tanti sacrifici, non sono mai a casa. La gioia è stata immensa, abbiamo festeggiato in modo davvero eclatante”, le sue parole.

La festa in città? “A Modena c’erano più di 2500 persone venute da Crotone. Al triplice fischio finale, c’è stato un entusiasmo eccezionale. Per non parlare del cammino verso l’albergo, questa è stata la più grande soddisfazione. Siamo contenti per l’intera regione, la Calabria aveva bisogno di una squadra in Serie A”.

C’è stata programmazione e idee chiare. È una promozione partita da lontano? “E’ vero, il presidente l’ha sempre detto. Ma anche io, quando sono venuto a Crotone, avevo l’obiettivo di centrare il massimo. Una persona deve avere degli obiettivi, la vita impone di avere dei sogni. Il mio era quello di portare il Crotone in Serie A, ora s’è avverato con l’entusiasmo da parte nostra e da parte di tutta Italia. Sto ricevendo tanti messaggi, ma tutti parlavano del Crotone. È merito di mister Juric e dei calciatori”.

In estate avete costruito una grande squadra. È la promozione di Ursino? “Non devo dirlo io. Il mercato di gennaio è stato determinante, abbiamo inserito tre elementi che hanno elevato il tasso tecnico della squadra”.

Ha ricevuto richieste dalla Serie A? “Sinceramente sì, ma vediamo. Sono affezionato a questo club, ci lavoro da venti anni. Ma fa piacere che siano arrivate delle richieste, finalmente qualcosa si sta muovendo. Nel calcio c’è poca meritocrazia, ma sono felice del percorso che ho fatto. Sono orgoglioso”.

Già pensa al mercato per la Serie A? “Sinceramente sì, ma vediamo prima l’allenatore che è una componente importantissima. La maggior parte dei calciatori li ho già individuati”.

Le piace De Zerbi? “E’ tra i migliori allenatori della Lega Pro, è un mister che propone sempre gioco. Un allenatore importante”.

Quando deciderete se andare avanti con Juric? “Non voglio parlare del nostro allenatore, deve parlare lui. Vediamo cosa accadrà, adesso festeggeremo e poi vedremo. In questo momento è una decisione che deve prendere lui col club. Adesso non vuole parlarne, perché vuole godersi questa grandissima impresa. Lasciamo le cose come stanno, poi vedremo cosa accadrà”

Una dedica per la promozione? “Già l’ho fatta, dedico la promozione a mio figlio che non ho più. Veniva sempre con me, diceva di andare avanti perché ero bravo”.

Un giudizio sul Cagliari? “Non ci siamo affidati agli altri, non pensavamo alle squadre avversarie ma solo a noi stessi. Fino a quando mancava un solo punto, non siamo stati tranquilli. Ma non ci interessava cosa facevano le altre squadre, ieri dopo il pari c’è stato grane entusiasmo. Ma la squadra ha sempre imposto il proprio gioco, ma negli ultimi 10′ c’è stato nervosismo. La promozione è meritatissima”.

Interesse per Dickmann? “E’ un calciatore che non ho mai trattato, dico la verità. Non lo seguo”.