TMW RADIO - Delio Rossi: "Palermo e Lazio, nessun contatto. Bene Brocchi"

Delio Rossi, ex tecnico di Lazio, Palermo, Fiorentina e Bologna, è intervenuto sulle frequenze di TMW Radio per commentare diversi aspetti legati al calcio italiano.

Brocchi alla guida del Milan? “L’ho avuto come calciatore, questa settimana è arrivato anche Simone Inzaghi alla Lazio. Li ho allenati entrambi, ma li conosco nelle vesti di calciatore. Adesso le prospettive sono diverse, da tecnico bisogna pensare tutto tranne che a sé stessi. Molti calciatori non riescono a fare questo step, ma dal punto di vista della sensibilità calcistica, delle idee e di struttura mentale credo che Brocchi abbia la mentalità per fare il tecnico. Ha giocato in grandi squadre, questo può aiutarlo”.

Crede che Brocchi possa gestire lo spogliatoio del Milan? “Credo che abbia questa capacità, non conosco Pippo Inzaghi. Quindi non saprei dire di lui, ma Cristian era già un riferimento nello spogliatoio come calciatore”.

La situazione al Palermo? “I nove cambi in panchina non se li aspettava nessuno, al massimo ci sono 2-3 cambi in una stagione quando le cose vanno male. Ho visto un Palermo impaurito contro la Lazio. Il problema non è legato agli schemi, una società che cambia a sei turni dalla fine non pensa all’idea di gioco del nuovo mister. Più che altro, prova a dare fiducia ai calciatori e all’ambiente. Anche perché, paradossalmente, un cambio a fine stagione azzera tutto. Anche nei confronti di società e vecchio allenatore”.

Che ambiente si aspetta con il ritorno di Ballardini? “Conosco la gente di Palermo, è attaccata alla squadra anche se le persone sono discrete. Non mi aspettavo una simile contestazione., vuol dire che l’ambiente è esasperato. Probabilmente non vede un futuro al di là della salvezza, anche se quanto fatto non bisogna mai giustificarlo”.

L’ufficialità di Conte al Chelsea nel momento errato? “Per la Nazionale è un discorso diverso. Un calciatore, in previsione dell’Europeo, è legato al suo club e rappresenta la nazione. È meno vincolato al tecnico che ci sarà in futuro. Non credo che questa vicenda cambierà l’esito dell’Europeo, a prescindere da Conte. Ma, conoscendo Antonio, sono certo che il mister non starà pensando ai londinesi. Vuole finire l’esperienza in Nazionale nel migliore dei modi”.

Il suo futuro? “Qualcosa si muove, ma il calcio è cambiato rispetto a prima. Basti vedere gli ultimi cambi in panchina. Adesso sta passando il concetto che un allenatore vale l’altro. Non sono d’accordo, non tutti siamo uguali e non abbiamo la stessa esperienza. Adesso si cerca un ‘barcellonismo’, si vuole stupire mettendo in panchina un ex calciatore senza esperienza. Onestamente, viene meno un discorso di progettualità. Questo deriva anche dal discorso economico, con certi sprechi in alcuni settori e poi risparmi in altri”.

Ha ricevuto di recente chiamate da parte di Zamparini e Lotito? “Nessuna chiamata”.