TMW RADIO - Cesena, Foschi: "Sensi? Complimenti a Juve e Sassuolo"

Rino Foschi, direttore sportivo del Cesena, attraverso TMW Radio è tornato sulla vittoria romagnola conquistata ieri sera contro il Crotone: “Ieri abbiamo interpretato una buona gara, soprattutto nel primo tempo. È stato bravo mister Drago, tra calciatori infortunati e squalificati, ha cambiato modulo. È stata una sorpresa un po’ per tutti, anche per gli avversari. Nella ripresa è emerso il Crotone che è una grande squadra e merita la Serie A. Onore a Drago e ai ragazzi, ieri abbiamo vinto meritatamente”.

Come avete deciso di puntare sul tecnico Drago? “Lo seguivo dal primo anno che ero al Cesena, l’ho visto al Crotone. Ha fatto un grande lavoro, in casa nostra bisognava ricominciare un lavoro con programmazione. Serviva un tecnico giovane per allenare tanti ragazzi, dopo aver avuto delle difficoltà. Arriviamo da 5-6 annate un penalizzanti, mi piacevano lui e Sarri. Ora Maurizio è al Napoli, Drago ha accettato il Cesena, s’è rimboccato le maniche e ci troviamo bene insieme. La classifica è buona, siamo stati quasi sempre in zona playoff. Raggiungendo gli spareggi a fine stagione, sarebbe per noi un grande risultato pensando ai tanti giovani in rosa. C’è Sensi, già ceduto al Sassuolo tramite la Juve. Noi dobbiamo evitare i disastri calcistici avvenuti nel recente passato, come Parma e Siena”.

Sensi? “È promettentissimo, è un giocatore che avevamo in testa da due anni. Avevamo qualche richiesta, lo valutavamo al San Marino, ma l’abbiamo mandato in ritiro e Drago l’ha tolto dal mercato per metterlo in campo. È un calciatore con qualità e un fisico particolare, è intelligente e rapido. È uno dei classe ’95 più bravi d’Italia. Siamo un po’ in sofferenza, abbiamo dovuto cederlo a gennaio perché avevamo bisogno di stare abbastanza tranquilli. Attendendo qualche mese, avremmo preso di più sotto il profilo economico. Complimenti alla Juve tramite il Sassuolo, hanno fatto un grande affare. Ma anche noi abbiamo avuto il giusto dal punto di vista economico”.

A chi somiglia? “Sensi è Sensi, un calciatore intelligente che farà parlare di sè. Non voglio fare paragoni, ma sono certo che possa essere titolare in Serie A con una prospettiva importante”.

Il centrocampo del San Marino della scorsa stagione? “Seguivo ovviamente Sensi. L’anno scorso avevamo visto anche Diawara, il Bologna ha fatto bene a prenderlo. Sensi faceva il trequartista, non giocava davanti la difesa come adesso al Cesena. È stata una idea di Drago”.

Il Cesena ha altri talenti da lanciare? “Credo di sì, Gomis è del Torino ma è un portiere interessantissimo. La nostra è una squadra giovane, ma stiamo facendo un bel campionato. Ci sono 4-5 calciatori che calcheranno i campi della Serie A. Kone, Ciano, Kessiè, Sensi, Gomis. Questi sono calciatori che saranno in A, mi auguro con la maglia del Cesena. Quello in corso è un campionato difficile, la classifica è cortissima. In pochi punti ci sono tante squadre. Crotone e Cagliari hanno preso il largo, poi ci sono tante squadre a seguire. Ci siamo anche noi, per il terzo posto c’è tanto da discutere. È un campionato sofferente ma divertente”.

La gara contro il Trapani del prossimo sabato? “E’ una gara importante, per fare punti. Difficilissima perché i siciliani stanno facendo quello che nessuno si aspettava all’inizio. Cosmi è un mister esperto, con una società seria e un ds molto bravo. La società ha seminato bene, nello scorso weekend ho visto la loro gara e posso dire che ha vinto il carattere della squadra. Che poi è quello di Cosmi”.

Come vede la Serie A? “Nessuno si aspettava una rimonta del genere da parte della Juve. Credo che nella prima parte di stagione, non c’erano motivi e risposte per aspettarsi questa rimonta. Poi c’è stata questa inversione di tendenza, nessuno ci credeva ma bisognava aspettarselo. Complimenti alla Juve, al gruppo e al lavoro della dirigenza”.

La situazione al Palermo? “Purtroppo è caduto in una annata particolare. L’ambiente è particolare ma straordinario, ho avuto la fortuna di lavorare con Zamparini. Soffre la contestazione, tutto questo porta a sbagliare. Siamo un po’ stupiti, ma ricordatevi che Zamparini è un grande presidente. Purtroppo è caduto in un errore iniziale, poi ne ha commessi tanti per amore di quella terra e di quel pubblico. Questi errori si possono fare, ma per troppo amore. Il presidente sta soffrendo, ma sono convinto che si salverà. Ballardini? Sappiamo le sue capacità, lavorai con lui al Genoa e insieme ci salvammo a discapito del Palermo. È un momento in cui bisogna capire Zamparini, è uno dei più bravi presidente d’Italia. Merita la salvezza, la squadra non avrebbe problemi a salvarsi. Il Palermo è più attrezzata delle squadre che giocano per la salvezza, ma c’è margine per recuperare e raggiugere la salvezza. Sono convinto che i rosanero si salveranno, quella siciliana è una piazza troppo importante per la Serie A”.

Genoa? “Non dà continuità a un gruppo, tutti gli anni si cambiano 5-6 calciatori su undici elementi. A volte può andare bene, altre no. Gasperini è un grande allenatore, però tanti anni c’è malumore perché si cambiano tati calciatori. Preziosi è bravo e fa questo programma, di conseguenza non si può avere continuità di risultati. Non voglio fare il professore, ma stiamo parlando di una piazza importante che lavora bene. È da tanti anni in Serie A, non è facile”.

Totti-Spalletti? “Il mister è bravissimo, Totti è un simbolo della Roma. Per quello che ha fatto, non è giusto che Totti pretenda quello che non può più essere. Spalletti sta provando a gestirlo, ma credo che debba essere la società a tagliare la testa al toro. Questa situazione può succedere, come accaduto qualche anno fa tra la Juventus e Del Piero oppure col Milan e Maldini e Baresi. Totti è un simbolo importantissimo ma ha una certa età, Spalletti sa cosa vuole e cosa può dargli il calciatore. Purtroppo è una situazione che ci sta, non ha ragione né uno né l’altro. Sono in difficoltà a rispondere”.