© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com

L’attaccante dello Spezia Emanuele Calaiò è intervenuto ai microfoni di TMW Radio affrontando vari argomenti e partendo dal momento della sua squadra in piena lotta per i playoff: “Da gennaio abbiamo invertito il trend da negativo a positivo. Il mister e il direttore Fusco hanno fatto un grande mercato e adesso questa squadra ha un’identità di gioco e di carattere. Lo abbiamo dimostrato e nel girone di ritorno abbiamo fatto più punti di tutti gli altri. Contro il Pescara è andata male ma la sfida è stata decisa degli episodi”.

Ha segnato nove reti in stagione. Qual è stata quella più importante?
“Ho avuto la fortuna di fare tutti gol da tre punti, ognuno ha avuto valore. È stata bella la doppietta contro il Livorno, per i tifosi spezzini che hanno avuto modo di festeggiare contro gli amaranto, tifoseria con la quale c’è molta rivalità, sia all’andata che al ritorno”.

Come state vivendo la corsa alla Serie A?
“Bene, senza pressione, pensando a una partita alla volta. siamo tutte lì, noi siamo andati bene ma anche le altre squadre, penso a Novara, Bari, Pescara e Trapani. Dobbiamo fare più punti possibile per entrare ai playoff, l’obiettivo di inizio stagione. Ce la farà chi starà meglio”.

Che gara vi aspetta nel prossimo weekend?
“Il Vicenza si è ripreso nelle ultime partite, forse grazie al cambio in panchina. Sono una buona squadra, compatta, e hanno Ebagua che sta attraversando un buon momento. Non è facile giocare tre partite in una settimana, chi dimostrerà di essere più fresco avrà più possibilità di vittoria. Noi pensiamo a noi stessi, senza avere paura di nessuno”.

Si aspettava il Napoli così in alto in classifica?
“Mi aspettavo questa grande stagione, perché quella di Sarri è un’ottima squadra. Tutti si aspettavano un tecnico internazionale ma l’ex Empoli ha fatto benissimo. Il giorno dell’annuncio del suo arrivo ero molto contento perché è molto preparato, ha sistemato la difesa e ha permesso alla squadra di fare tanti gol. È stato un peccato non approfittare dello scivolone iniziale della Juventus, che poi si è ripresa e non ha perso più neanche una gara. Penso comunque che gli azzurri abbiamo blindato il secondo posto”.

Cosa manca per colmare il gap con la Juve?
“Penso che i bianconeri abbiano qualcosa in più a livello di rosa. Il Napoli ha sempre giocato con gli stessi giocatori, avendo pochi cambi a disposizione, mentre Allegri ha potuto scegliere di più. Gli azzurri sono stati Higuain dipendenti, anche se Gabbiadini ha dimostrato di essere al top”.

Cosa pensa invece della situazione che sta vivendo il Palermo?
“Da palermitano mi dispiace molto, sinceramente una piazza come quella rosanero sarebbe un peccato se dovesse retrocedere. Un’annata storta può capitare, ma con l’aiuto del pubblico penso che possa ancora tirarsi fuori da questa situazione, la classifica è molto corta e se la giocherà con Carpi e Frosinone. Il Palermo deve fare punti in casa, l’ultima gara sarà contro il Verona e i giocatori devono tirare fuori tutto quello che hanno”.

Ieri sera Totti è stato ancora una volta decisivo, cosa pensa della diatriba tra il giocatore e Spalletti?
“Ieri quando ho visto la doppietta mi sono emozionato. In queste settimane si è parlato tanto del dualismo tra il capitano della Roma e Spalletti. Il numero 10 è una vera bandiera, ma anche il tecnico ha fatto benissimo a Roma. Ieri in cinque minuti Totti ha rovesciato la partita, ha tolto le castagne dal fuoco ai giallorossi prendendosi una grande rivincita e facendo ricordare che c’è ancora. Bisogna sempre portare rispetto a un giocatore del genere”.