© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

Gigi Cagni, ex tecnico dell’Empoli, ha parlato a TMW Radio di diversi aspetti legati alla Lazio in vista della sfida tra i biancocelesti e i toscani.

Un futuro alla Lazio? “Mi piacerebbe, molto. Ma non faccio il veggente. È una piazza importante. Per un tecnico, questo tipo di sfide piacciono molto”.

L’Empoli le ha permesso di consacrarsi. “Direi di sì, era il momento giusto per la mia esperienza e per quello che avevo acquisito negli anni. Empoli è la piazza ideale per applicare le proprie idee senza pressioni”.

Empoli realtà tutta italiana. “Parlo in generale, forse sarebbe meglio potenziare i settori giovanili. Spero che arrivino dirigenti in grado di cambiare il nostro movimento. Oggi, se non si capisce che il tecnico è importante, vuol dire che siamo in caduta libera. Negli ultimi dieci anni, il ruolo del mister è stato svalutato in maniera ingiusta”.

Simone Inzaghi e Brocchi subentrati ad aprile? “Stanno accadendo cose non troppo adatte al calcio del futuro. Non mi riferisco ai due allenatori, magari si dimostreranno bravissimi”.

Che personalità ha Inzaghi dal punto di vista della gestione? “Non posso saperlo, ma so per certo che ha una grandissima passione per il calcio. L’ho sfiorato a Piacenza, era un ragazzino. Lui e suo fratello si informavano su tutto, sapevano tutte le formazioni e i calciatori dalla Serie A alla Serie C1”.

Lazio può avvicinarsi all’Europa? “Nel prossimo weekend ci sarà il primo esame per Inzaghi, contro l’Empoli sarà una delle gare più belle di giornata. Il Palermo, invece, era in difficoltà. L’Empoli non ha problemi di classifica e gioca un certo tipo di calcio, fa divertire. La Lazio è serena perché non ci sono tante pressioni, sarà una partita molto bella”.