© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

Salvatore Aronica, ex difensore di Napoli e Palermo, ha parlato su TMW Radio di diversi aspetti legati alle sue vecchie squadre e non solo. “Napoli-Bologna? L’assenza di Higuain è pesante, s’è visto contro l’Inter. Il Napoli ha sofferto anche in fase offensiva. Se dovessi puntare su qualcuno per stasera, penso a Insigne, Hamsik e Callejon. Sono punti di riferimento, che hanno giocato sempre da titolare con la possibilità di sbloccare la gara in qualsiasi momento”.

Cosa è mancato per competere con la Juve? “La stagione del Napoli è stata finora spettacolare, ha fatto tanti punti. Quattordici in più rispetto alla passata stagione, bisogna fare un plauso alla Juve che ha vinto 22 delle ultime 23 gare. Credo che il Napoli abbia disputato una bella annata, adesso bisogna blindare il secondo posto che, per il club, è importantissimo”.

Quanto può incidere, sulla Roma, il caso legato a Totti? “L’arrivo di Spalletti ha permesso alla Roma di tornare competitiva, credo che la vicenda Totti è stata ben gestita dal mister. Luciano ribadisce che tiene alla squadra e non al singolo, questo caso non sta influendo sul rendimento collettivo. Totti non si discute, ma questa vicenda non sta minando la tranquillità della Roma”.

Quanto è contato il successo della Juve nello scontro diretto contro il Napoli? “Tanto, credo l’80%. La Juve ha vinto nel finale, con un pizzico di fortuna. È stato entusiasmante per la squadra di Allegri, mentre il Napoli ha perso smalto e ha capito che non può tenere il passo dei bianconeri. Il ko di Udine ha fatto in modo che la Juve prendesse il largo”.

Simone Inzaghi, Brocchi e i cambi di allenatore a stagione in corso? “Il cambio di mister porta sempre un po’ di entusiasmo, non è avvenuto a Palermo ma Lazio e Milan stanno facendo bene. I rossoneri hanno un calendario favorevole per raggiungere un risultato importante. Poi c’è la finale di Coppa Italia per fare in modo che Brocchi possa ottenere la conferma, Inzaghi s’è ben disimpegnato finora alla Lazio. Le ultime gare saranno importanti, per Inzaghi e Brocchi, per mostrare il proprio valore”.

Come vede la Nazionale? “La vicenda Conte non è stata gestita benissimo, ha fatto chiarezza prima dell’Europeo ma non è stata gestita nella maniera migliore. I calciatori non ne risentiranno, indossano la maglia dell’Italia e giocheranno una grande competizione. L’approdo di Conte al Chelsea passa in secondo piano”.

La situazione in casa Palermo? “Credo che, da domani, la squadra siciliana è attesa da quattro giorni cruciali. Gioca contro Atalanta e Frosinone, si deciderà la stagione. Cambiare nove volte allenatore è un suicidio, si creano alibi tra i calciatori. Così facendo si disorienta, a livello tattico e psicologico, tutta la quadra”.

La Juve? “In Italia è una corazzata, in Europa manca qualcosa per ambire alla Champions. L’anno scorso ha raggiunto la finale in modo fortunoso, serve un top player in difesa e un altro a centrocampo per migliorare le alternative e arrivare in fondo alla competizione continentale. L’attacco è il reparto più forte”.

La Fiorentina di Paulo Sousa? “Insieme al Napoli, ha giocato il miglior calcio in Italia. Ora vive un periodo di appannamento, anche perché non ha una rosa ampia da alternare sui tre fronti. Il calo può essere fisiologico, l’allenatore conta tanto. Il suo è stato un calcio tra i migliori in Italia”.