Massimo Coda della Salernitana
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com

Con il pareggio per 2-2 tra Novara e Perugia si è chiusa la quintultima giornata del campionato di Serie B, pronto finalmente ad emettere i primi verdetti. Ride il Crotone, piange il Como: i pitagorici sono ormai a un punto dall’aritmetica promozione in A, i lariani sono condannati alla Lega Pro pur avendo disputato un’ottima gara allo Scida. Virtualmente in terza serie anche il Livorno di patron Spinelli: fatale la sconfitta per 3-1 sul campo della rinata Salernitana, trascinata dal tandem Donnarumma-Coda. A sorpresa il Modena pareggia a Bari, il Lanciano dà spettacolo a Cagliari ed impone l’1-1, lo Spezia passeggia in casa del Vicenza, riparte con un pareggio l’avventura di Tesser sulla panchina dell’Avellino. Ecco la top 11 scelta dalla redazione di TuttoMercatoWeb.com:

Portiere:

Alessandro Iacobucci (Entella): per dirla alla Eziolino Capuano “ha parato anche le pietre”, lui che in estate è stato richiesto da mezza cadetteria e che sta contribuendo ad alimentare il sogno play-off per i liguri. Strepitosi i suoi interventi su Corvia, nella ripresa è semplicemente fantastico.

Difensori:

Francesco Modesto (Crotone): quest’anno ha ricoperto molti ruoli e ha sempre risposto presente, stavolta si è tolto anche lo sfizio di segnare il gol del vantaggio che ha spianato la strada verso la vittoria decisiva. Il migliore in campo in assoluto.

Gaetano Vastola (Lanciano): premiamo ancora una volta – e con pieno merito – quest’eterno ragazzino che corre senza conoscere fatica incurante della carta d’identità e di un avversario in teoria più forte. Quando pennella l’ennesimo cross dal fondo in zona recupero fa capire a tutti cosa voglia dire essere un grandissimo professionista. Applausi

Francesco Zampano (Pescara): facile esaltare gli abruzzesi per l’attacco super e per le prodezze di Lapadula, ma la retroguardia ha fatto passi da gigante sotto la guida sapiente di un ex grande difensore come Oddo. Lui è stato uno dei più continui ed anche contro il Brescia ha spinto con costanza recuperando tanti palloni.

Nahuel Valentini (Spezia): anche lui sta diventando frequentatore abituale della nostra rubrica, ma ormai è una piacevole realtà e non certo una sorpresa. L’attacco del Vicenza spaventa e lui se la cava benissimo, suo l’assist per il gol di Errasti che chiude la partita.

Centrocampisti:

Simone Bentivoglio (Modena): basta la punizione da antologia per entrare di diritto nella top undici della settimana. Gol a parte, è sempre il fulcro del gioco dei canarini.

Antonino Barillà (Trapani): apre le danze con un tiro perfetto che si insacca all’angolino imparabilmente, segue alla perfezione le indicazioni di mister Cosmi e mette una pezza nelle situazioni più delicate. Merita l’ovazione del pubblico granata.

Dario Canadjija (Spezia): sotto la gestione Di Carlo è letteralmente esploso, anche a Vicenza è risultato tra i migliori in campo ed ha timbrato il cartellino con un gol bello quanto prezioso. Nell’uno contro uno è sempre imprevedibile, non si tira indietro quando si tratta di arretrare per dare una mano alla difesa.

Attaccanti:

Massimo Coda (Salernitana): quindicesimo centro stagionale per un attaccante che milita in una squadra di bassa classifica, tanta roba per chi ha ingranato soprattutto nel girone di ritorno ripagando la fiducia di un ds, Fabiani, che lo ha inseguito per due anni. Nella ripresa si fa apprezzare per la capacità di fare reparto da solo e di difendere palla facendo trascorrere minuti preziosi.

Luigi Castaldo (Avellino): una spina nel fianco della retroguardia vercellese, già nel primo tempo fa tremare la porta con un bolide dalla distanza che si stampa sul palo. Evita l’ennesima sconfitta stagionale con un gol da attaccante di razza, sarà lui a trascinare gli irpini verso la salvezza.

Daniele Cacia (Ascoli): ormai ci ha preso gusto: una rete non basta, la doppietta è diventata marchio di fabbrica. Mette a tappeto anche la Ternana soprattutto grazie ad un ottimo secondo tempo, e pensare che a fine girone d’andata era quasi finito fuori rosa…

Allenatore

Primo Maragliulo (Lanciano): nella settimana più difficile della recente storia abruzzese, riesce a tirar fuori motivazioni e orgoglio. La sua squadra domina sul campo del Cagliari, rimonta l’iniziale svantaggio e sfiora una vittoria che sarebbe stata meritatissima. Via il cappello dinanzi a un tecnico che meritava da tempo una chance tra i grandi.