Granoche del Modena
© foto di Federico Gaetano

Il turno numero 37 del campionato di Serie B è stato favorevole in qualche modo al Crotone, che pur perdendo al cospetto di un Cesena motivato ha mantenuto comunque un vantaggio importante sulla terza in classifica, che è il Bari, in grado di vincere ad Ascoli per 1-0 su autorete. Pareggia il Cagliari a Como, ma continua a vincere il Trapani, al settimo successo di fila: l’Avellino si è reso conto della tremenda forza dei siciliani che hanno vinto 3-1. Pescara vittorioso contro lo Spezia in una partita di cartello, ma il Novara cede al Lanciano che è sempre in lotta per la salvezza. Male il Perugia, superato 3-0 dal Modena, e sfortunata anche l’Entella che ha incassato il ko dal Brescia. Ternana che non va al di là del pareggio interno con la Pro Vercelli, mentre la Salernitana finisce sullo 0-0 con il Vicenza. Torna al successo il Livorno dopo diversi ko di fila: l’allenatore Gelain debutta bene, in quanto il gol su rigore di Vantaggiato determina la vittoria sul Latina.
Sono 23 i gol segnati nella giornata, un po’ di meno rispetto a tante altre giornate precedenti, si registra la doppietta di Ciano al Crotone e addirittura la tripletta di Granoche contro il Perugia. Ecco la top 11 scelta dalla redazione di Tuttomercatoweb:

Portiere:

Vincenzo Fiorillo (Pescara): nessun portiere brilla in questo turno infrasettimanale, premiamo lui perchè, dopo qualche partita difficile, è riuscito a riscattarsi disputando una prova di grande spessore. Bravo su Sciaudone nella ripresa, nel complesso una gestione perfetta della gara.

Difensori:

Gennaro Scognamiglio (Trapani): il duello con Castaldo è molto fisico, lo vince alla grande soprattutto nella prima frazione di gioco. Insieme a Pagliarulo compone un tandem di centrali con il vizietto del gol: stavolta è toccato a lui…

Francesco Zampano (Pescara): già la scorsa settimana era stato tra i migliori in campo in assoluto, oggi si è ripetuto pur a cospetto di un avversario molto forte. Suo l’assist per il colpo di testa vincente di Lapadula.

Arturo Calabresi (Brescia): a 20 anni si trova a fronteggiare uno dei capocannonieri del campionato cadetto, se la cava con la bravura del veterano. Predestinato.

Carlo Mammarella (Pro Vercelli): inutile negare che il suo innesto a gennaio sia stato fondamentale. Tatticamente prezioso per le idee di Foscarini, impreziosisce una prova largamente sufficiente con l’assist in occasione del gol del momentaneo 1-1.

Centrocampisti:

Alessandro Deiola (Cagliari): in una squadra dalle grandi firme spicca ancora la qualità di questo ragazzino sconosciuto ai più fino a qualche mese fa, ma che farà sicuramente carriera. Segna il gol del vantaggio, serve i compagni con giocate deliziose e nel finale sfiora addirittura la doppietta.

Mirko Eramo (Trapani): calciatore forse sottovalutato, ancora una volta è padrone assoluto del centrocampo e si toglie lo sfizio di sbloccare il risultato dopo appena 5 minuti. Vince tutti i duelli a metà campo, condizione atletica invidiabile.

Andrea Luci (Livorno): la sua squadra torna alla vittoria dopo settimane difficilissime, il merito è anche di uno dei simboli dello spogliatoio che, nelle fasi delicate del match, carica ambiente e compagni denotando grinta e attaccamento alla maglia. Abbina qualità e quantità, una prestazione da incorniciare.

Attaccanti:

Pablo Granoche (Modena): basta leggere il tabellino dei marcatori per sintetizzare la sua partita. Serata magica, perfetta e indimenticabile: la sua tripletta sarà fondamentale per le residue speranze salvezza dei canarini.

Camillo Ciano (Cesena): una sua doppietta stende il Crotone e non permette alla ex squadra di celebrare matematicamente la promozione in serie A. La sua stagione non è stata esaltante, ma nei momenti decisivi ci mette sempre lo zampino vincente.

Federico Di Francesco (Lanciano): per un’ora di gioco è assolutamente devastante, imprendibile per tutti i difensori avversari. Segna un gol, ne sfiora un altro paio e fa salire la squadra con rapidità ed intelligenza tattica. Il suo magic moment continua….

Allenatore
Andrea Camplone (Bari): la sua squadra ha finalmente trovato continuità anche lontano dalle mura amiche. Ad Ascoli, così come a Salerno, è servito quel pizzico di fortuna che non guasta mai, ma i biancorossi hanno acquisito una mentalità vincente che permette ai più di indicarli come i maggiori accreditati al salto di categoria attraverso i play off.