© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Potrebbero esserci importanti novità circa la spartizione dei diritti tv, che a oggi garantiscono il 70% delle entrate per i club di Serie A. La Legge Melandri potrebbe subire una riforma a partire dal 2018, anno in cui partirà l’asta per il prossimo triennio di diritti tv. A oggi i 930 milioni di euro sono suddivisi in parti uguale per il 40%, ossia 18,5 milioni a club, il 30% in base al bacino d’utenza stabilito secondo ricerche di mercato e il restante 30% per i risultati sportivi ottenuti dal club nel corso della sua storia. Con la nuova riforma la parte uguale per tutti passerebbe al 50% mentre il 30% del bacino d’utenza verrebbe calcolato dal numero degli abitanti ufficiali per ogni città. La riforma, inoltre, rimetterebbe in discussione il paracadute di 40 milioni garantito dalla Lega alle società che retrocedono in Serie B.