© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Emiliano Viviano, ex portiere della Fiorentina ora alla Sampdoria, ha parlato alla Gazzetta dello Sport: “A Firenze ho fatto il compitino e non la differenza. Ero uno cresciuto in Curva Fiesole, inconsciamente mi ero rilassato e ai nostri livelli non deve succedere perché finisci nel dimenticatoio in un attimo. A Londra mi sono allenato senza mai stare fermo a guardare e lì mi è tornata l’ambizione. Sportivamente, quello che ho vissuto all’Arsenal, è stato il punto più basso, per la mia crescita è stato l’anno più importante. Montella? Sono stato il primo a sapere che sarebbe arrivato perché mi ha chiamato subito. Non avevamo mai discusso ma diciamo che adesso ci capiamo meglio, mi apprezza di più. La Nazionale? So come funziona, ci sono già stato. Non è automatico che uno venga convocato se per un periodo fa bene. Io sto facendo bene, come Sportiello e Consigili. E’ giusto avere l’ambizione ma è giusto anche rispettare le decisioni del ct che è pagato e paga per ogni sua scelta”.