Massimo Coda
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com

Ieri sera ai microfoni di Radio TS, nella trasmissione “Spazio Granata”, Ciro Caruso, ex giocatore del Napoli ed importante membro dell’entourage di Massimo Coda, ha raccontato il momento di grazia che sta attraversando l’attaccante della Salernitana:
“Massimo veniva da un infortunio importante e aveva bisogno di ritrovare la condizione ottimale, una volta raggiunta quella, con le sue doti ha dimostrato di non dover invidiare niente a nessuno”.

Caruso apre una parentesi poi su quella che è stata la trattativa che l’ha portato a Salerno in estate.
“La Salernitana è arrivata dopo il Chievo, come detto più volte anche da Galli – l’agente ufficiale di Coda, ndr – Massimo aveva già firmato con i clivensi, salvo poi chiedere l’annullamento di quel contratto pur di poter approdare a Salerno. Per fortuna siamo stati accontentati e Coda, voluto fortemente dal ds Fabiani, ha subito abbracciato anima e corpo la causa granata”.

I possibili giovamenti che Coda ha avuto dal cambio della guida tecnica?
“Non so dire questo fino a che punto questo abbia influito, Massimo è un giocatore che si adatta a tutto, ha giocato sia punta centrale con Torrente che in tandem con Donnarumma al suo fianco, con l’avvento di Menichini. A prescindere dal modulo penso sia proprio Coda a rendere la vita facile ai compagni di reparto, non a caso l’agente di  Donnarumma ha dichiarato che il suo assistito deve giocare con un elemento come Massimo al suo fianco. Nonostante i gol siano arrivati tardi lui ha sempre messo tutto in campo, procurando spazio di gioco ai compagni, per fortuna poi ha iniziato ad andare regolarmente a bersaglio mostrando quelle che sono le sue enormi qualità”.

Si è detto che in gennaio proprio l’entourage di Coda si sarebbe opposto all’eventuale arrivo di Cocco del Pescara. È vero?.
“A mio avviso l’arrivo di Cocco avrebbe rotto quegli equilibri che oggi si stanno dimostrando determinanti, Massimo non ha mai voluto lasciare Salerno, ha sempre detto che avrebbe dato tutto per conquistare la salvezza con la maglia granata, queste sono doti da vero leader, quale lui è. La dimostrazione l’abbiamo avuta contro il Latina quando si è presentato sul dischetto per calciare un rigore pesantissimo, io stesso non avrei avuto il coraggio di calciarlo, lui l’ha fatto perché sa prendersi le proprie responsabilità”.

Sul futuro di Massimo Coda alla Salernitana e sulle possibilità che diventi un pilastro della squadra che verrà, lei che cosa pensa?
“Lui ha un contratto di tre anni con la Salernitana, ma posso assicurare che è concentrato sul presente, vuole continuare a far gol per portare la sua squadra fino all’obiettivo salvezza. Questa sua determinazione l’ho potuta vivere in prima persona quando sono andato a trovarlo, si respirava un’aria di compattezza con i suoi compagni, fattore facile da acquisire con uno come Massimo, essendo lui un bravissimo ragazzo fuori e dentro al campo”.