© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Miralem Pjanic ha rilasciato un’intervista ad AS Roma Match Program in vista della sfida di lunedì contro il Napoli.

Che gara si aspetta?
“Il Napoli sta facendo fatto un campionato davvero bellissimo. La squadra gioca molto corta, ben organizzata e lascia pochi spazi. È evidente che gioca un buon calcio infatti ha fatto tanti gol”.

Secondo lei come imposteranno la gara i partenopei?
“Il Napoli non verrà sicuramente all’Olimpico a difendersi. Guardando come ha giocato tutto il campionato, non ha mai impostato una gara sulla difensiva. Sarà una partita aperta, vogliamo vincere e sarà lo stesso anche per loro. Speriamo di fare tre punti “.

Se dovesse togliere una pedina al Napoli?
“Ovviamente è facile dire Higuain. Quello che sta facendo quest’anno è incredibile. Gli hanno tolto una giornata di squalifica e così potrà giocare lunedì, però non cambia così tanto. Il Napoli è una squadra completa che ha degli ottimi sostituti in ogni ruolo che hanno fatto bene durante la sua assenza. Ma non si può non ammettere che il suo apporto peserà sulla partita, è un attaccante completo, lo ha dimostrato quest’anno e anche negli anni precedenti. Sarà una sfida in tutti i reparti, non solo in attacco, ma in tutte le zone del campo. Sono davvero molto forti; noi prepareremo questa partita nel miglior modo possibile per essere pronti per lunedì”.

Credete al secondo posto?
“Sì ci crediamo, purtroppo contro Atalanta e Bologna abbiamo perso dei punti in qualche modo inaspettati. Contro il Torino è stata una partita complicata, ma alla fine siamo riusciti a vincere. Siamo molto contenti di quello che abbiamo fatto e ci servirà per preparare come si deve la partita che ci aspetta, che sarà molto difficile”.

A proposito della gara con il Torino, cosa è successo quando è entrato Totti?
“È stata una serata incredibile. Soprattutto per Francesco, ma anche per tutti noi che alla fine abbiamo vinto una partita importantissima. Quello che ha fatto Totti e che sta facendo nelle ultime partite è veramente magico, è una follia”.

Due palle toccate e due gol.
“Era la sua serata, è stato magico. La sua è una storia fantastica. Totti è la Roma. Quando parli di Roma, parli di Totti. Con lui ho potuto imparare tanto. Siamo molto amici. Spero che tutte queste cose che si sentono in questo periodo si risolvano nel miglior modo possibile”.

Cosa è cambiato con Spalletti?
“Abbiamo avuto due metodi diversi di lavorare prima con Garcia e poi Spalletti. Si devono fare tanti complimenti a mister Garcia per quello che ha fatto nella prima parte della stagione. Poi è arrivato Spalletti: è un allenatore di grande qualità, ed è molto esigente. Sa gestire molto bene il gruppo, e la squadra sta trovando giorno dopo giorno sempre più a affiatamento. Adesso dobbiamo continuare ad ascoltarlo, perché fa un gran lavoro di preparazione prima della gara e ci dà una grande carica. Un allenatore che chiede tanto e si vede, la squadra dopo il suo arrivo è cambiata, è disposta diversamente in campo, e speriamo che duri questa striscia di risultati positivi”.

Quanto conta il pubblico?
“È stato bello rivedere la follia del pubblico romanista. Follia che c’è solo all’Olimpico, perché i nostri tifosi veramente ci mancano. Ci manca il loro rumore. Non è facile spiegarlo, ma nei momenti nei quali il pubblico ti incita, noi giocatori riusciamo a tirare fuori il dieci per cento in più di quello che abbiamo”.