© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Kostas Manolas, difensore della Roma, è stato intervistato dal sito ufficiale capitolino asroma.com. Ecco le sue dichiarazioni: “Da bambino il mio idolo era mio zio, che giocava nell’AEK Atene, uno dei club di calcio importanti della capitale greca. È guardando e vedendo lui che ho deciso di iniziare a giocare a questo sport. Si chiama Stelios Manolas e ha giocato anche con la nazionale della Grecia, oltre ad aver accumulato quasi 500 presenze con l’AEK da fine anni 70 fino al 1999. Ho giocato a tantissimi sport. Quando ero a scuola ho praticato pallavolo, pallacanestro e non solo: mi piaceva fare attività sportiva e facevo praticamente tutto quello che si poteva fare. Quello che mi piace di più, dopo il calcio ovviamente, è il basket. Ho cominciato a giocare a calcio all’età di 9 anni nella squadra del paese dove sono nato, Naxos, la più grande isola delle Cicladi. Ho iniziato non come difensore, ma come attaccante. Il debutto avvenne quando giocavo con il Thrasyvoulos Fylis, piccola squadra che quell’anno militava nel massimo campionato greco. L’esordio non andò tanto bene, perché perdemmo 2-1 contro l’Aris Salonicco e io feci anche un fallo in area e provocai il rigore per gli avversari. Stavamo vincendo, poi loro pareggiarono e a fine gara fecero il gol vittoria. Se ero emozionato? Non tanto a dire il vero, anche se, essendo il mio debutto assoluto, sentivo un po’ di pressione. La mia gara preferita finora è quella tra Olympiakos e Manchester United che vincemmo per 2-0 allo Stadio Karaiskákis di Atene in Champions League. Era l’andata degli ottavi di finale di Champions League 2013-14 e io e i miei compagni di allora dell’Olympiakos facemmo una grande prestazione di squadra battendo una squadra fortissima. Io anche me la cavai bene quella sera, visto che avevo davanti Van Persie e Rooney. Il migliore giocatore avversario che ho incontrato?
‪Ibrahimovic, senza dubbio. L’ho incontrato in Champions League nella stagione 2013-14, quando con l’Olympiakos sfidammo due volte il Paris Saint Germain. Lui il migliore rivale. Il miglior compagno di squadra? Totti. Perché? Lo sanno tutti il perché, tutti sanno chi è Francesco e quale campione è. Non ha una qualità che posso elogiare più di altre, lui è un giocatore completo, fortissimo. Da prendere ad esempio in totale”.