© foto di Loris Cerquiglini/LR Press

Ospite ieri sera sulle frequenze di Umbria TV, il Presidente del Perugia, Massimiliano Santopadre, ha fatto il punto sul momento della squadra, come riportato da perugia24.net: “Dopo la sconfitta contro l’Ascoli ho chiamato il mister: avevo paura che lui non ci credesse più, dopo le sue dichiarazioni. Ma lui, durante tutto l’anno, mi ha dato fiducia e forza, continuando a ripetermi che lui ci credeva. Volevo assicurarmi che ci credesse ancora, altrimenti potevamo anche separarci prima. Ed invece lui mi ha detto: “Certo presidente, ci credo ancora!”. Ed allora andiamo avanti, perché io ci credo ancora. Mancano ancora 8 partite alla fine, ci sono 24 punti a disposizione.

Sabato la squadra ha insistito a cercare la vittoria con delle giocate personali quando invece occorreva quello spirito di sacrificio nel rincorre ogni pallone. ‪‎Bisoli‬ secondo me ha delle attenuanti e non ha fatto male come si sta dicendo. È normale che a fine stagione farò tutte le valutazioni necessarie e vedrò eventualmente dove il tecnico ha sbagliato. Quell’atteggiamento che si è visto nella trasferte vittoriose di Crotone, Lanciano e Cagliari, non l’ho visto sabato al Curi. Non dimenticatevi che nel calcio la differenza la fanno sempre i giocatori. Il mister secondo me ha delle attenuanti e non ha fatto male come si sta dicendo. Quest’anno siamo arrivati ai margini della zona retrocessione, ma di una cosa ero sicuro: che Bisoli non mi avrebbe mai fatto retrocedere. Poi i risultati non sono quelli aspettati, ma non stiamo retrocedendo e invito tutti a vivere questa stagione con più equilibrio.

Amiamo questo benedetto Perugia, ma amiamolo sempre e soprattutto nelle difficoltà. Sabato ero rabbioso perché non posso vedere tutta quella gente andare via. In questa situazione del genere voglio che restiamo compatti”.