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Mattia Perin chiude la sua sfortunata stagione 2015/2016 come l’aveva iniziata: se l’estremo difensore del Genoa aveva dovuto saltare le prime sette giornate di campionato per i postumi di un infortunio alla spalla, ora è stato il legamento crociato a fare crack. Un brutto infortunio che lo costringerà a un lungo periodo di riabilitazione, oltre a complicare ovviamente le cose in chiave mercato. Perché Perin, fra un infortunio e l’altro, ha confermato di essere il miglior portiere della propria generazione, ma ora gli interessi per forza di cose potrebbero scemare, dovendosi aspettare il suo pieno recupero atletico. E parte il toto-sostituto: il Genoa per ora punta su Eugenio Lamanna e poi si vedrà, la Nazionale deve guardarsi attorno e decidere ancora prima.

Perché Mattia Perin è, o a questo punto meglio era, il nome scelto da Antonio Conte come vice di Gianluigi Buffon ai prossimi europei di Francia 2016. Ruolo di secondo che adesso “scala” nelle mani di Salvatore Sirigu, per il terzo c’è da riflettere. L’idea di portare oltr’Alpe Gianluigi Donnarumma stuzzica non poco il ct: c’è soltanto da capire se a 17 anni le spalle sono larghe a sufficienza per un eventuale impiego. Marchetti versione 2010 docet: anche per il portiere può succedere di tutto. Proprio l’estremo difensore della Lazio resta un candidato, abbastanza defilato come Daniele Padelli del Torino, mentre l’alternativa più realistica porta a Marco Sportiello dell’Atalanta. Sei partite di Serie A da qui alla fine, Conte ha una bella gatta da pelare, con l’idea stuzzicante di avere non uno ma ben due Gianluigi fra i pali.