Il sapore dell’occasione persa deve trasformarsi in convinzione di crederci ancora. Il Palermo di Ballardini impatta 2-2 con l’Atalanta e continua a non vincere e a concedere alle avversarie dirette l’ennesima opportunità per restare a galla. Il bello e il brutto di una stagione negativa in 90′ minuti. L’immediato vantaggio, l’ingenuità di Struna e il pari di Borriello, la grande paura e poi il vantaggio di Paletta, la reazione d’orgoglio, sospinta dai “crack” Vazquez e Quaison, e il pari raggiunto da Struna, che ha illuso in un possibile sorpasso.

Samp e Verona in casa, Fiorentina e soprattutto Frosinone fuori: la salvezza è possibile anche per le disgrazie altrui, in primis del Carpi. Saranno fondamentali le scelte di Ballardini, che in questo finale arroventato deve puntare su Vazquez e Quaison, che hanno sostanzialmente cambiato l’inerzia contro l’Atalanta. Il duo della speranza e un Gila, anche contro gli orobici senza killer istinct sotto porta che ne ha caratterizzato la carriera, inevitabilmente gli appigli alla A a cui vuole restare aggrappata l’Aquila rosanero.