Marco Sportiello © Getty Images

Il portiere dell’Atalanta, nel mirino degli azzurri, si racconta

CALCIOMERCATO NAPOLI SPORTIELLO GIUNTOLI / NAPOLI – In vista del prossimo calciomercato, il Napoli dovrà risolvere la questione portieri. Rafael sembra destinato a partire, così come Gabriel a tornare al Milan. Sepe sembra aver ormai chiuso i rapporti con la Fiorentina e il suo futuro resta in bilico. Intanto gli azzurri guardano ad altri giovani portieri, come Sportiello, intervistato da 'La Gazzetta dello Sport': "Sono nato portiere. Amavo tuffarmi  e saltare, anche se da bambino ero il più alto, dunque mi misero in porta. Non pensavo in così poco tempo d'arrivare a certi livelli ma la mia carriera non è ancora iniziata".

SERIE D – "In Primavera manca l'assillo dei tre punti. In serie D è tutto diverso, ti ritrovi con gente adulta, che gioca per lavoro e ci deve mantenere la famglia. E' più dura ma ti svegli prima".

RIGORI – "Continuavo a ripetermi che non ne prendevo uno. C'è gente che calcia i rigori da mestro. Ti guardano fino all'ultimo istante e poi la piazzano dove vogliono. In serie A ne ho visti meno così. E' qualcosa che hai dentro e io da piccolo li paravo. Poi lo studio della gara è qualcosa che fa anche il portiere. Infine conta la fortuna".

HIGUAIN – "Non credo stia pensando a me. Magari non sa neanche chi sono (ride ndr). Dal mio punto di vista, io affronto tutti come se fossero Higuain, dando il 100%".

NAPOLI – "So della stima di Giuntoli ed è reciprova. Non so se sarò un osservato speciale. Io penso a giocare e non avrò paura, un giorno, di difendere la porta di una big".

PRESSIONE – "Non mi piace esasperare gli interventi che faccio. In un ruolo come il mio non puoi permetterti d'esaltarti o abbatterti. Dopo una grande parata, basta una palla sporca".

EURO 2016 – "Ricordo quello del 2012, lo guardavo al bar a Riccione. Ci credo. Se Conte chiama, vado al volo. Vestire i colori della Nazionale è un enorme orgoglio".

L.I.