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Il Napoli ritrova Gonzalo Higuain. Scontata squalifica, il Pipita è pronto a scendere in campo per tornare a trascinare gli azzurri, a partire dal match dell’Olimpico, dove contro la Roma non ha mai segnato. Uno strano tabù per chi ha fatto gol a chiunque e che proprio nello stadio della capitale è sistematicamente un incubo per la Lazio. Per lasciare subito il segno il Pipita non s’è mai fermato con grande dedizione e professionalità: allenamenti personalizzati per simulare i movimenti di gioco, tenersi in condizione e stare attento anche a quel peso che viene monitorato sempre con attenzione dallo staff.

Smaltita la delusione per il sogno scudetto cullato in questi mesi, sono tre gli obiettivi per il finale di stagione. Si parte ovviamente da quello principale, collettivo: blindare il secondo posto dal ritorno dei giallorossi, al momento a -5. Un risultato positivo metterebbe probabilmente la parola fine alla contesa per un traguardo importante, inaspettato considerando le premesse d’inizio stagione, e fondamentale per la permanenza dello stesso giocatore oltre che per le strategie e la programmazione societaria. In secondo luogo subentrano due obiettivi personali, irripetibili anche per uno come lui.

Senza squalifica, considerando la sua media e le goleade a Verona e Bologna, avrebbe con ogni probabilità arricchito il proprio bottino. Higuain nonostante tutto resta in corsa per battere lo storico record di Nordahl, che dista cinque gol e dura addirittura dal 1949, ma anche per strappare la Scarpa d’oro al duopolio di Messi e Ronaldo. Il Pipita è infatti ad una rete dalla vetta occupata da Jonas del Benfica e CR7 e quest’ultimo salterà un turno per un problema muscolare. Non mancheranno dunque motivazioni per trascinare il Napoli in una delle trasferte più difficili del campionato.