A Milano per blindare il secondo posto e mettere le mani su quella Champions diretta che significherebbe tanto per i programmi societari, tra almeno una quarantina di milioni garantiti e la probabile conferma di Higuain. Con sei punti di vantaggio sulla Roma, il Napoli è chiamato almeno ad un risultato positivo sul campo dell’Inter – che a sua volta non può perdere ulteriore terreno proprio dai giallorossi – per assicurarsi, Bologna permettendo nel turno seguente, il vantaggio di restare virtualmente avanti ai giallorossi in ogni caso dopo lo scontro diretto dell’Olimpico. Per la squadra di Sarri, però, non è il momento di fare troppi calcoli che, tra l’altro, non si sposerebbero bene con le caratteristiche tecniche e l’impostazione tattica del tecnico toscano. I partenopei scenderanno in campo per imporre la propria filosofia di gioco, nonostante l’assenza di Gonzalo Higuain che ieri ha ottenuto lo sconto da quattro a tre turni che gli permetterà di rientrare proprio nel match dell’Olimpico.

Il Napoli ha anche l’obiettivo, ambizioso, di non dipendere da un giocatore da 30 gol a stagione e tra i migliori in assoluto nel proprio ruolo. Col Verona l’intero tridente è andato a segno, il match di Milano ha chiaramente un peso, ma attenuare la dipendenza dal Pipita può essere una crescita importante. Un ulteriore passo in avanti da fare per una squadra che rischia di riscrivere tutti i record della storia del club, viaggia ad un ritmo superiore a quello del girone d’andata chiuso da campione d’inverno e che nella prossima stagione vuole onorare la Champions. Del resto quella di Sarri è una macchina da gol, rischia di battere il record di 104 gol complessivi di Benitez nonostante abbia giocato sei gare in meno in Europa League e proposto quest’anno un calcio più equilibrato e la seconda miglior difesa del campionato. Spazio a Gabbiadini, che non è sicuramente Higuain, ma che è l’attaccante italiano più prolifico degli ultimi due anni e che in estate fu nel mirino proprio dell’Inter per affiancarlo ad Icardi.